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Biomasse: Fiper chiede all’Italia una strategia energetica in stile Danimarca
L’Italia, secondo l’associazione, dovrebbe puntare sulle biomasse, piuttosto che ostacolarne lo sviluppo, così come ha fatto il Governo danese, mettendole al vertice della nuova strategia energetica nazionale.
La Danimarca diventi un modello da seguire e non una voce fuori dal coro: questo, in sintesi, l’appello che Fiper (Federazione italiana produttori di energia da fonti rinnovabili) fa all’Italia, affinché adotti una Strategia Energetica Nazionale che valorizzi l’utilizzo delle biomasse.
Come avevamo illustrato nelle scorse settimane, la Danimarca ha avviato nel 2012 un ambizioso Piano energetico nazionale che guiderà il paese verso la decarbonizzazione fino ad arrivare, entro il 2050, al completo sostentamento con fonti rinnovabili.
Il 1° gennaio scorso è intanto entrata in vigore la nuova normativa che impone sistemi di teleriscaldamento alimentati da biomasse o altri impianti a fonti rinnovabili per le nuove abitazioni, mentre dal 2016 l’obbligo viene esteso anche alle abitazioni vecchie. La Danimarca ha previsto circa 4,6 milioni di euro di finanziamenti per la riconversione delle caldaie: ulteriori fondi serviranno poi per promuovere la geotermia a bassa entalpia e le pompe di calore. I processi industriali sono quelli che riceveranno più fondi per la conversione alle rinnovabili: 30 mln di euro entro il 2013 e poi ben 67 mln di euro all’anno dal 2014 al 2020.
Nel DK Energy Agreement il Governo danese ha stilato gli impegni energetici futuri, ponendo grande attenzione sullo sviluppo delle biomasse che entro il 2020 copriranno il 36% del fabbisogno energetico nazionale (percentuale di molto superiore agli standard europei).
“Finalmente una voce fuori dal coro – ha commentato Walter Righini, presidente di FIPER - per di più di un paese europeo del Nord d’Europa, attento e all’avanguardia nella promozione di stili di vita eco-sostenibili, che riconosce l’importanza dell’impiego delle biomasse legnose per la produzione di energia rinnovabile, nel rispetto dei limiti di emissione”.
L’auspicio di Fiper all’incremento delle biomasse in Italia sfida le notizie contrastanti legate a questa tecnologia rinnovabile sorte negli ultimi tempi in merito al possibile inquinamento ad esse collegato.
“Ci auspichiamo – ha aggiunto Righini - che l’esempio danese possa favorire uno scambio costruttivo tra gli operatori e i cittadini degli Stati Membri sull’utilizzo virtuoso di questo biocombustibile, che se ben gestito, rappresenta il “petrolio verde” per l’Europa, dissipando dubbi e incertezze sulla qualità dell’aria, spesso alimentati da interessi contrapposti”.
