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Bari diventa una Smart City, promosso il nuovo regolamento edilizio
Il Comune di Bari, che già dall’anno scorso si era candidato per il Progetto Europeo “Smart Cities”, compie un ulteriore passo avanti emanando un nuovo Regolamento Edilizio, per promuovere e incentivare i principi di sostenibilità e risparmio energetico negli edifici.
Il progetto prevede, oltre ad interventi a livello urbano per una migliore qualità della vita, attraverso il miglioramento delle strutture architettoniche, dell’arredo urbano e dei trasporti, l’introduzione di incentivi, nella forma di detrazioni dalle imposte comunali, per i privati che decidono di attuare interventi di efficientamento energetico degli edifici.
Gli incentivi verranno erogati a chi decide di sostituire le vecchie caldaie con caldaie a condensazione, oppure di installare un sistema di contabilizzazione del calore e gestione autonoma della temperatura per ogni unità abitativa, nel caso di edifici con riscaldamento centralizzato. Ci saranno incentivi anche per gli impianti di produzione da fonti rinnovabili, per nuove costruzioni, ristrutturazioni, ampliamenti, o semplicemente per la costruzione di impianti in edifici esistenti.
Gli aspetti architettonici e impiantistici dovranno essere pensati e progettati secondo criteri olistici, ovvero in modo integrato, per ottenere “organismi edilizi”, che ottimizzino al massimo i consumi energetici, prevedendo non solo un miglioramento degli impianti, ma anche dell’isolamento termico, introducendo anche metodi innovativi come le tecniche di architettura solare passiva, ma anche risparmio idrico, raccolta delle acque piovane, depurazione e riutilizzo.
Il progetto prevede, oltre ad interventi a livello urbano per una migliore qualità della vita, attraverso il miglioramento delle strutture architettoniche, dell’arredo urbano e dei trasporti, l’introduzione di incentivi, nella forma di detrazioni dalle imposte comunali, per i privati che decidono di attuare interventi di efficientamento energetico degli edifici.
Gli incentivi verranno erogati a chi decide di sostituire le vecchie caldaie con caldaie a condensazione, oppure di installare un sistema di contabilizzazione del calore e gestione autonoma della temperatura per ogni unità abitativa, nel caso di edifici con riscaldamento centralizzato. Ci saranno incentivi anche per gli impianti di produzione da fonti rinnovabili, per nuove costruzioni, ristrutturazioni, ampliamenti, o semplicemente per la costruzione di impianti in edifici esistenti.
Gli aspetti architettonici e impiantistici dovranno essere pensati e progettati secondo criteri olistici, ovvero in modo integrato, per ottenere “organismi edilizi”, che ottimizzino al massimo i consumi energetici, prevedendo non solo un miglioramento degli impianti, ma anche dell’isolamento termico, introducendo anche metodi innovativi come le tecniche di architettura solare passiva, ma anche risparmio idrico, raccolta delle acque piovane, depurazione e riutilizzo.
