Focus Efficienza Energetica

18.04.2016
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Autoproduzione energia rinnovabile: le proposte di Legambiente per eliminare le barriere

Legambiente ha avanzato cinque proposte per eliminare le barriere all'autoproduzione di energia rinnovabile.
Legambiente ha stilato un elenco di cinque proposte per eliminare le barriere che, attualmente, impediscono l’utilizzo di energia rinnovabile autoprodotta.

L’autoproduzione di energia rinnovabile, infatti, rappresenta una grande opportunità per l’Italia, soprattutto dal punto di vista dell’innovazione, della creazione di occupazione e degli investimenti. Attualmente le barriere all’autoproduzione impediscono al condominio, al distretto produttivo, alle imprese e alle famiglie di utilizzare energia autoprodotta da rinnovabili, ed eliminandole sarebbe possibile anche ridurre i costi della bolletta energetica.

Legambiente, in sostanza, propone un’alleanza per l’autoproduzione da fonti rinnovabili, in modo da aprire a un cambiamento del modello energetico che ruoti attorno alle energie rinnovabili. Sono necessarie idee nuove, per un cambiamento radicale del modello energetico.
Ecco le cinque proposte avanzate dall’associazione, con la finalità di definire un nuovo quadro normativo che permetta di aprire a innovazioni nelle forme di autoproduzione energetica da fonti rinnovabili.

1) Deve essere permessa, all’interno degli edifici, la distribuzione di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili attraverso le reti private.
In questo modo si verificherebbe la possibilità di promuovere innovazioni nella gestione energetica all’interno degli edifici; sarebbe possibile investire in tecnologie integrate per elettricità, calore, riscaldamento e raffrescamento; verrebbe ridotto il numero di scambi con la rete e l’oscillazione rispetto a produzione e consumi, attraverso il ruolo dell’accumulo e la possibilità di sottoscrivere contratti di prelievo e immissione programmabili.

2) Deve essere consentito, tra aziende limitrofe, lo scambio di energia elettrica prodotta da impianti da fonti rinnovabili o in cogenerazione ad alto rendimento attraverso reti private.
L’opportunità, in questo caso, sarebbe quella di promuovere innovazioni nella gestione energetica delle imprese, incentivando produzioni e gestioni condivise in modo da ridurre costi e consumi. Si ridurrebbero, inoltre, i costi per il sistema, e si potrebbero promuovere investimenti anche nella gestione integrata dell’energia.

3) Le amministrazioni pubbliche devono poter usare la rete elettrica per lo scambio di energia prodotta da impianti da fonti rinnovabili tra edifici di proprietà.
Gli enti locali, in questo modo, potrebbero incoraggiare innovazioni nella gestione energetica, in modo da ridurre costi e consumi.

4) Le utenze domestiche devono poter godere di vantaggi fiscali e semplificazioni nell’autoproduzione da fonti rinnovabili.
Tutto ciò sempre con l’obiettivo di aprire a innovazioni energetiche che aiutino le famiglie a ridurre costi e consumi.

5) L’autoproduzione e la distribuzione di energia elettrica da rinnovabili devono poter godere di vantaggi sugli oneri parafiscali in bolletta per i vantaggi ambientali che determina.