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Autoconsumo fotovoltaico: Enel dice no alle esenzioni dal pagamento degli oneri di rete e di sistema
Durante l’incontro l’ad di Enel ha proposto anche il nuovo sistema capacity payment, che offre le risorse degli oneri alla aziende del settore termoelettrico, come sostengo anticrisi.
Nei prossimi sette anni il volume d’affari legato a interventi di efficientamento energetico arriverà a 350 miliardi di euro, occuperà fino a 200mila posti di lavoro e inciderà per circa il 2% sul Prodotto Interno Lordo.
La strada verso la grid parity vedrà un sensibile calo dei costi di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, tanto che nel 2020 il calo del costo energetico da impianti fotovoltaici sarà pari al 66%: lo studio dal quale sono stati estratti questi dati è stato presentato nei giorni scorsi da Enel Group durante l'incontro dedicato alla Green Economy che si è svolto presso le commissioni Ambiente e Attività produttive della Camera dei Deputati. Lo studio precisa inoltre che nei prossimi sette anni il calo del costo dell’energia prodotta sarà del 31% per la generazione da biomasse e del 14% per l'eolico on shore.
L’Amministratore Delegato di Enel, Fulvio Conti, intervenuto direttamente davanti alle Commissioni, ha detto un nuovo no all’esenzione del pagamento degli oneri di rete e di sistema per l’energia elettrica autoconsumata. Dopo il dissenso manifestato nei confronti degli incentivi alle rinnovabili, l’ad di Enel ha proposto di convogliare le risorse per l’estensione degli oneri all'energia autoconsumata verso il settore termoelettrico, come forma di sostegno anticrisi. Il sistema che rappresenta tale richiesta è definito di capacity payment e punta a sostenere gli oneri degli impianti che lavorano poco (Enel vede a rischio circa 4 MW). In sostanza, secondo Enel il costo della bolletta elettrica aumenterebbe in maniera proporzionale rispetto a quanti autoproducono l’energia che utilizzano, senza pagare alcun onere. La bolletta potrebbe inoltre subire ulteriori rincari nel caso si diffondano anche le tecnologie di accumulo energetico, che riuscirebbero così ad immagazzinare l’energia autoprodotta in eccesso.
“Esente dagli oneri di pagamento degli oneri di rete dovrebbe essere solo l'energia prodotta in sistemi non collegati alla rete pubblica - ha sottolineato Conti - mentre gli oneri di sistema si dovrebbero far pagare su tutta l'energia consumata, anche quella prodotta in sistemi off-grid, cioè che con la rete pubblica non hanno niente a che fare”.
Oltre alla battaglia verso gli oneri di sistema l’ad Conti ha richiesto anche la progressività della tariffa elettrica, la stabilità del’ecobonus e di calibrare gli strumenti incentivanti coerentemente con i reali apporti delle tecnologie.
La strada verso la grid parity vedrà un sensibile calo dei costi di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, tanto che nel 2020 il calo del costo energetico da impianti fotovoltaici sarà pari al 66%: lo studio dal quale sono stati estratti questi dati è stato presentato nei giorni scorsi da Enel Group durante l'incontro dedicato alla Green Economy che si è svolto presso le commissioni Ambiente e Attività produttive della Camera dei Deputati. Lo studio precisa inoltre che nei prossimi sette anni il calo del costo dell’energia prodotta sarà del 31% per la generazione da biomasse e del 14% per l'eolico on shore.
No all’esenzione degli oneri per l’autoconsumo: nuovo affondo di Conti alle rinnovabili
L’Amministratore Delegato di Enel, Fulvio Conti, intervenuto direttamente davanti alle Commissioni, ha detto un nuovo no all’esenzione del pagamento degli oneri di rete e di sistema per l’energia elettrica autoconsumata. Dopo il dissenso manifestato nei confronti degli incentivi alle rinnovabili, l’ad di Enel ha proposto di convogliare le risorse per l’estensione degli oneri all'energia autoconsumata verso il settore termoelettrico, come forma di sostegno anticrisi. Il sistema che rappresenta tale richiesta è definito di capacity payment e punta a sostenere gli oneri degli impianti che lavorano poco (Enel vede a rischio circa 4 MW). In sostanza, secondo Enel il costo della bolletta elettrica aumenterebbe in maniera proporzionale rispetto a quanti autoproducono l’energia che utilizzano, senza pagare alcun onere. La bolletta potrebbe inoltre subire ulteriori rincari nel caso si diffondano anche le tecnologie di accumulo energetico, che riuscirebbero così ad immagazzinare l’energia autoprodotta in eccesso.
“Esente dagli oneri di pagamento degli oneri di rete dovrebbe essere solo l'energia prodotta in sistemi non collegati alla rete pubblica - ha sottolineato Conti - mentre gli oneri di sistema si dovrebbero far pagare su tutta l'energia consumata, anche quella prodotta in sistemi off-grid, cioè che con la rete pubblica non hanno niente a che fare”.
Oltre alla battaglia verso gli oneri di sistema l’ad Conti ha richiesto anche la progressività della tariffa elettrica, la stabilità del’ecobonus e di calibrare gli strumenti incentivanti coerentemente con i reali apporti delle tecnologie.
