Atteggiamenti e percezioni della popolazione in tema di efficienza e risparmio energetico
05/12/2011 - Conoscenza informazioni e impegno per il risparmio energetico: un italiano su due si dice informato sulla questione energetica, ma c’è un grande bisogno di informazione e impegno. Questo quanto emerso da una ricerca commissionata da MCE Mostra Convegno Expocomfort a ISPO, la società di ricerca di Renato Manheimer.
Per quasi 9 italiani su 10 adottare dei comportamenti consoni ad evitare sprechi di energia è un atteggiamento importante nella vita quotidiana, mentre solo il 13% dice che il contributo individuale è inutile e che sono le imprese a dover evitare gli sprechi.
Per quanto riguarda la certificazione energetica degli edifici, il 33% degli intervistati dichiara di sapere di cosa si tratta e il 29% ne ha sentito parlare, pur non conoscendo nei dettagli l’argomento, mentre solo il 38% non ne ha mai sentito parlare. Dati molto simili anche per le incentivazioni fiscali: i conoscitori sono i tre quinti - di cui però solo 27% dichiara di sapere bene di cosa tratta - e il 40% non ne ha mai sentito parlare. Sulla proroga, invece gli italiani non hanno dubbi: il 75% dichiara di essere favorevole, mentre il 45% afferma addirittura che, se prorogati gli incentivi, potrebbero usufruirne in futuro.
Sul fronte degli interventi, invece, il 18% degli intervistati afferma di essere intenzionato ad installare dei pannelli fotovoltaici, il 15% dei collettori solari, il 17% una caldaia a condensazione, il 14% dei climatizzatori a basso consumo energetico, mentre solo il 14% e il 12% pensano a sostituire le finestre e isolare le facciate.
I driver principali sono il fattore economico e quello ambientale. Secondo Manheimer infatti “tramontate le ideologie politiche del ‘900, il risparmio energetico e la salvaguardia dell´ambiente sono oggi le ‘ideologie’ che smuovono maggiormente le coscienze”. Adottare energie rinnovabili, per il 90% degli intervistati, è un evoluzione importante per il nostro paese. Il mercato potenziale legato al Green si conferma dunque importante e trainante per l’economia del nostro paese.
