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21.03.2012
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Associazioni rinnovabili: Passera ricordi gli impegni europei e lo sviluppo nazionale

21/03/2012 - A seguito delle dichiarazioni che il ministro Passera aveva rilasciato, qualche giorno fa, alla conferenza stampa di Italiadecide, su efficienza energetica, fonti rinnovabili e idrocarburi sul suolo nazionale (clicca qui per leggere l’articolo); le reazioni delle principali associazioni del settore delle rinnovabili non si sono fatte attendere molto, soprattutto dopo l’annuncio di ulteriori modifiche al conto energia.

Secondo Anie/Gifi, Aper, Assosolare e Asso Energie Future, infatti, è necessario ricordare al ministro Passera gli impegni europei e lo sviluppo della filiera pulita nazionale, che favorisca una strategia energetica di supporto al tessuto produttivo nazionale, nel rispetto degli obbiettivi fissati a livello europeo. Le associazioni richiamano l’attenzione sul contributo che il settore delle rinnovabili può continuare a fornire se debitamente supportato.

In particolare lo sviluppo del settore fotovoltaico – grazie ad un impianto normativo ben articolato – è stato perseguito al fine di recepire una Direttiva europea e i relativi obiettivi. In particolare il Conto Energia ha permesso una vivacità del settore e una reazione da parte dell’imprenditoria e degli investitori, attirando anche capitali stranieri.

Solo l’incertezza e la mancanza di un percorso equilibrato e controllato di revisione a medio - lungo termine hanno creato un effetto “stop&go” provocando di fatto uno stallo come quello registrato negli ultimi mesi.

Le Associazioni sono consapevoli che il sistema sta attraversando una fase di profondo cambiamento, anche grazie alla fase più matura del settore delle FER. Lo scenario degli “oggetti intelligenti” è il prossimo futuro: efficienza energetica, mobilità sostenibili, città intelligenti. Come risulta da una ricerca del Politecnico di Milano il nostro Paese in alcuni ambiti risulta perfino all’avanguardia: sono già stati installati 34 milioni di contatori intelligenti di luce e gas e sono attive 3,9 milioni di Sim che trasmettono solo dati, connesse dunque a oggetti. L’integrazione razionale tra fonti fossili e fonti rinnovabili è dunque possibile dal punto di vista tecnologico.

La tutela degli interessi su investimenti privati deve sì essere gestita, ma non può impedire la trasformazione del sistema. La minore utilizzazione di centrali esistenti comporta una gestione della transizione tra sistemi come quella che fu gestita all´indomani della liberalizzazione (cfr. stranded cost), ma nel contempo costituisce uno stimolo ad una trasformazione dell´industria elettrica verso uno scenario di sicurezza degli approvvigionamenti energetici e di sostenibilità ambientale. 

ANIE/GIFI, APER, ASSOSOLARE e ASSO ENERGIE FUTURE ritengono indispensabile l’iniziativa imprenditoriale privata basata su innovazione e ricerca negli ambiti più promettenti e sentono come necessaria la condivisione di una visione sistemica con il Governo che ha il ruolo chiave di coordinare lo sviluppo delle infrastrutture e l’orientamento di medio lungo periodo. Le associazioni chiedono al Ministro Passera la possibilità di avviare un confronto aprendo un tavolo tecnico e di essere coinvolte secondo una congrua tempistica, anche a tutela degli investimenti già in corso.