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Alto Adige: la regione della Green Economy
La provincia di Bolzano si conferma come la più Green d’Italia, al top per le energie rinnovabili l’Alto Adige è sempre più un polo attrattivo per le nuove imprese, con un obbiettivo ambizioso: il 75% dei fabbisogni entro il 2015.
Mentre il resto della penisola si affanna per arrivare faticosamente al 20-20 imposto dalla comunità europea, l’Alto Adige si conferma come uno dei territori più all’avanguardia: dopo il rapporto di Legambiente sui comuni rinnovabili, anche un recente studio dell’Istituto di ricerche Cse Pragma ha eletto Bolzano città più ecosostenibile d’Italia.
L’alto Adige, che ha da anni messo in atto politiche all’avanguardia dal punto di vista della Green Economy, vanta una produzione di oltre 178,3 MW da fotovoltaico, in grado di soddisfare il fabbisogno di circa 96,2 mila famiglie, pari al 56,8% del totale, inoltre, 68 comuni su 116 dispongono di un sistema di teleriscaldamento alimentato da biomasse di origine locale, in grado di soddisfare il fabbisogno termico del 30% delle famiglie residenti.
Numeri, questi, che nel resto della penisola sembrano fantascientifici, eppure vanno di pari passo con la qualità della vita e l’economia della regione, come sostiene l’assessore all’Economia della Provincia Autonoma di Bolzano, Thomas Widmann: “E’ soddisfacente vedere l’Alto Adige costantemente al top nelle classifiche del vivere e fare impresa green. Qui non solo ci sono alti standard di qualità della vita ma anche del fare nuova impresa. Il nostro valore disponibile è quello di un intero sistema economico che accoglie e sostiene chi vuole fare business ed ha un chiaro progetto di impresa, di sviluppo commerciale di innovazione e ricerca e sviluppo. Il green non è una moda, è un dato di fatto ed un segmento significativo della nostra economia che si mette a disposizione di nuovi investitori ed imprenditori italiani ed internazionali”.
Lungimiranza della politica locale, dunque, ma anche sensibilità di un’intera popolazione e di una classe di imprenditori che hanno saputo cogliere una sfida e trasformarla in ricchezza per un territorio intero.
Mentre il resto della penisola si affanna per arrivare faticosamente al 20-20 imposto dalla comunità europea, l’Alto Adige si conferma come uno dei territori più all’avanguardia: dopo il rapporto di Legambiente sui comuni rinnovabili, anche un recente studio dell’Istituto di ricerche Cse Pragma ha eletto Bolzano città più ecosostenibile d’Italia.
L’alto Adige, che ha da anni messo in atto politiche all’avanguardia dal punto di vista della Green Economy, vanta una produzione di oltre 178,3 MW da fotovoltaico, in grado di soddisfare il fabbisogno di circa 96,2 mila famiglie, pari al 56,8% del totale, inoltre, 68 comuni su 116 dispongono di un sistema di teleriscaldamento alimentato da biomasse di origine locale, in grado di soddisfare il fabbisogno termico del 30% delle famiglie residenti.
Numeri, questi, che nel resto della penisola sembrano fantascientifici, eppure vanno di pari passo con la qualità della vita e l’economia della regione, come sostiene l’assessore all’Economia della Provincia Autonoma di Bolzano, Thomas Widmann: “E’ soddisfacente vedere l’Alto Adige costantemente al top nelle classifiche del vivere e fare impresa green. Qui non solo ci sono alti standard di qualità della vita ma anche del fare nuova impresa. Il nostro valore disponibile è quello di un intero sistema economico che accoglie e sostiene chi vuole fare business ed ha un chiaro progetto di impresa, di sviluppo commerciale di innovazione e ricerca e sviluppo. Il green non è una moda, è un dato di fatto ed un segmento significativo della nostra economia che si mette a disposizione di nuovi investitori ed imprenditori italiani ed internazionali”.
Lungimiranza della politica locale, dunque, ma anche sensibilità di un’intera popolazione e di una classe di imprenditori che hanno saputo cogliere una sfida e trasformarla in ricchezza per un territorio intero.
