Allarme freddo in tutta Italia: la russia stringe i rubinetti del gas
06/02/2012 - Le temperature eccezionalmente rigide di questi giorni hanno portato i consumi di gas alle stelle per tutti i paesi del vecchio continente mentre Gazprom, il gigante russo del gas, che rifornisce buona parte dell’Europa, stringe i rubinetti per tutelare il consumo interno.
Gazprom ha ammesso infatti di non essere in grado di far fronte al fabbisogno eccezionale di gas per i paesi dell’UE, a causa di un aumento contingente della domanda interna, alla quale viene data la precedenza.
Ancora presto per parlare di emergenza, ma se le temperature dovessero continuare a mantenersi a questi livelli ancora per diversi giorni l’Italia, che dipende dalla Russia per il 30% dell’approvvigionamento di metano, potrebbe trovarsi in seria difficoltà. Intanto la neve continua a scendere in tutta la parte centrale della penisola e le temperature restano costantemente sotto lo zero, con punte di – 20° durante la notte, mentre una nuova ondata di gelo siberiano è prevista per la seconda parte della settimana e i problemi della viabilità sono tutt’altro che risolti.
Alexander Krulgov, amministratore delegato di Gazprom è stato costretto ad ammettere: “attualmente non siamo in grado di fornire ai partner dell’Europa i maggiori volumi di gas richiesti”, mentre Vladimir Putin ha ribadito che “la priorità di Gazprom è quella di rifornire il mercato nazionale”.
Intanto la Commissione Europea ha attivato un gruppo di coordinamento per il gas, anche se per il portavoce del commissario UE all’energia Marlene Holzner, “è prematuro parlare di emergenza”. Anche sul fronte italiano si minimizza: il gasdotto libico è infatti stato completamente ripristinato dopo la guerra civile e gli stoccaggi, assicura Snam Rete Gas sono pieni, ciononostante il governo continua comunque a monitorare la situazione ed è stato creato anche un Comitato emergenza gas, composto da Snam, Mse e Autorità per l’energia.
