Speciale 59
Isolamento termico e acustico degli edifici, verso la classe A
08.01.2014
Articolo
Redattore: Architetto Fabrizio Manzoni

Alcune considerazioni sui materiali termoisolanti

Non tutti i materiali rispondono ovviamente alla stessa maniera in merito all’isolamento termico ed acustico. Seguono una serie di considerazioni che trattano anche della reazione al fuoco, requisito da tenere sempre presente in termini di sicurezza dell’edificio anche per scegliere il materiale più adatto all’intervento previsto.

LATERIZI E BLOCCHI DA COSTRUZIONE
: hanno sicuramente dei valori d’isolamento più bassi rispetto ad un isolante puro o ad altri materiali termoisolanti, ma si tratta spesso di sistemi già completi che a fronte di un ottimo valore isolante accoppiano un'alta velocità di esecuzione dell'intero sistema-parete. La maggiore massa consente anche ottimi valori fono isolanti e un’ottima performance di reazione al fuoco.

ISOLANTI IN POLISITERENE: sono quelli che hanno i valori più performanti, ma hanno il difetto di essere in bassa classe di resistenza al fuoco ed anche come resistenza meccanica non sono eccezionali. L bassa resistenza meccanica diventa un problema quando l’applicazione è esterna (cappotto), in luoghi di passaggio o dove le manovre di mezzi d’opera possono facilmente venire a contatto con la cappottatura. Possono in questo caso essere eseguiti degli stratagemmi di rinforzo basati essenzialmente sull’utilizzo di una doppia rasatura con rete leggermente più pesante, ma deve limitarsi a piccole porzioni, in quanto non è affidabile il comportamento termoisolante complessivo di un cappotto così modificato. Varianti del polistirene sono l’EPS, l’XPS e l’additivazione con grafite. L’EPS è il classico pannello espanso mentre l’XPS è più compatto ed è maggiormente adatto ad essere installato alla base delle pareti (contro terra) o dove c’è bisogno di una buona resistenza meccanica. I pannelli di polistirene trattati con grafite permettono un più alto potere termoisolante grazie al fatto che le fibre di grafite assorbono e riflettono gli infrarossi limitando l’irraggiamento del calore.

ISOLANTI IN LANA DI ROCCIA: è probabilmente il materiale termoisolante più a buon mercato ma ha il difetto che tende a sminuzzarsi in fibre microscopiche non molto salubri, specie dopo lungo tempo, per questo viene spesso prodotto in pannelli incellofanati che permettono anche di maneggiarlo più agevolmente, in quanto la lana di roccia tende comunque ad irritare la pelle se si viene a contatto. E’ sufficiente peraltro utilizzare dei normali guanti da lavoro durante la posa per ovviare ad eventuali inconvenienti. Ogni prodotto ha comunque le proprie indicazioni di posa. Per il resto è prodotto anche con residui di lavorazioni edili ed è quindi abbastanza ecologico. Adatto ad essere utilizzato in alti spessori che comportano quindi anche un alto potere fonoassorbente. I pannelli in lana di roccia sono spesso accoppiati a quelli di polistirene proprio per il loro alto potere fonoassorbente che consente all’intero sistema di rispettare sia i valori di legge per la trasmittanza termica sia i requisiti acustici passivi.

ISOLANTI IN LANA DI VETRO: al momento è il più utilizzabile perché unisce un alto potere isolante, un'alta resistenza al fuoco ed un costo contenuto. Non si sminuzza in fibre minuscole e può essere prodotto sia in rotoli che in pannelli rigidi con pellicola di alluminio termo riflettente che senza. Adatto sia ai cappotti esterni o interni che all'isolamento in intercapedini. Anche la risposta come requisiti acustici passivi è ottima.

SUGHERI E LANE DI PECORA: sono materiali estremamente ecologici e con un buon livello di isolamento termico e acustico, sono igienici e resistono bene anche al fuoco, sono più costosi degli altri prodotti, ma decisamente interessanti. I produttori assicurano l’assoluta igienicità della lana di pecora in quanto essa è naturalmente ricoperta di sostanze grasse che non consentono a parassiti ed insetti di nidificare, inoltre si tratta di un materiale naturalmente idrorepellente. Anche i sugheri sono estremamente ecologici, vengono prodotti con un’operazione di “sfogliazione” della pianta a cui viene tolta la corteccia. L’albero però non muore bensì la riproduce . I pannelli di sughero sono trattati per essere prodotti tramite compressione.

AEROGEL: è il materiale più innovativo che c'è ed assolutamente il migliore come potere isolante ma è decisamente il più costoso. Scoperto casualmente negli anni ’30 è poi stato utilizzato nell’industria aerospaziale proprio per le sue capacità isolanti e la leggerezza. Si ottiene dalla gelificazione della silice in un solvente. Con l’eliminazione del solvente, ciò che rimane è in pratica “sabbia gonfiata” con una porosità fino al 99%. I nanopori sono tanto fitti e numerosi da rallentare il trasporto di calore e massa, fornendo così un valore di conduttività termica bassissimo. Pochi cm di aerogel corrispondono a diversi cm di lana di roccia come potere isolante. Come classe di resistenza al fuoco non è stato testato se non per alcuni prodotti specificamente trattati per questo scopo. Occorre precisare che il materiale si presenta come una polvere finissima e che la posa va eseguita con una certa precauzione, i produttori consigliano anche di mantenere areato l’ambiente della posa e di pulire subito la polvere residua di lavorazione. Peraltro la leggerezza del materiale lo classifica anche come molto maneggevole. L’applicazione classica è all’interno delle pareti.



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