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03.09.2012
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AEEG: 58 nuovi progetti faranno risparmiare 85mila tonnellate di petrolio

L´Autorità per l´energia elettrica e il gas ha dato l’ok a 58 nuove proposte di progetti, legati al meccanismo dei “certificati bianchi”, i titoli di efficienza energetica (TEE), che promuovono un uso più efficiente dell’energia elettrica e che vanno ad aggiungersi ai 726 già approvati a partire dal 2005, anno di entrata in vigore dei TEE.

Nello specifico, verranno emessi circa 563mila certificati bianchi nell’arco di vita di questi progetti (all’incirca 5 anni per quasi tutti): in termini di risparmio energetico i progetti faranno risparmiare circa 85mila tonnellate equivalenti di petrolio (Tep), paragonabile ad un risparmio di circa 0,45 TWh l’anno (ammettendo che i risparmi siano tutti di energia elettrica) o al risparmio annuo di 170mila famiglie-tipo (con una potenza installata di 3kW e consumi annui di 2700 kWh).

Analizzando le 58 proposte fresche di approvazione, risulta che i risparmi maggiori sono relativi a progetti di società di servizi energetici (ben 85%), seguiti dalle proposte dei grandi consumatori aventi obbligo di nomina dell’energy manager (13%); la restante percentuale rappresenta i progetti di distributori gas/elettricità.

In questi progetti, le riduzioni maggiori dei consumi scaturiscono da azioni nel settore industriale sugli usi termici (all’incirca 450mila tep/anno, cioè l’85% del totale), mentre la riduzione dei consumi di gas naturale si tradurrà in 56.500 tep/anno risparmiati; il minor uso di elettricità porterà ad un risparmio di 32500 tep/anno ed, infine, 24mila tep/anno deriveranno dal minor impiego di gasolio e olio combustibile (per usi differenti dall’autotrazione).

Il metodo di calcolo dei risparmi energetici presentato dagli operatori è stato autorizzato dall’Autorità: esso, infatti, deve rispettare determinati requisiti elencati nelle Linee Guida e, nello specifico, deve permettere di calcolare il risparmio a consuntivo (confrontando cioè consumi energetici rilevati prima e dopo ogni intervento). Il valore ottenuto va poi “pulito” dal valore del risparmio che si sarebbe avuto anche senza il progetto (dovuto all’evoluzione tecnologica, alle normative vigenti e al mercato stesso) e al netto delle variazioni di energia ottenute da interventi diversi dal progetto (es. variazione delle ore di funzione di un impianto).