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12.05.2015
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5,8 miliardi per le rinnovabili non fotovoltaiche. In arrivo dal MiSE il decreto rinnovabili

In arrivo il decreto rinnovabili entro il mese di Maggio. L'ha affermato il Ministro Guidi al Senato, dichiarando che le rinnovabili non fotovoltaiche vanno sostenute, in particolare l’energia idroelettrica.
Il MiSE si impegna a emanare un decreto per le rinnovabili non fotovoltaiche entro il mese di Maggio, dal momento che per il fotovoltaico il tetto di 6,7 miliardi di euro all’anno è già stato raggiunto a Giugno 2013.

Questo è quanto affermato da Federica Guidi, Ministro dello Sviluppo Economico, intervenuta ieri alla question time nell’aula del Senato, che ha dichiarato: “Per quanto riguarda la promozione delle energie rinnovabili, queste ultime, insieme all’efficienza energetica, rientrano certamente tra le nostre priorità di azione, anche a lungo termine. Per questo, occorre rafforzare gli elementi di razionalità, coerenza e organicità nelle nostre politiche di incentivazione”.

Per le fonti non fotovoltaiche il tetto è stato fissato a 5,8 miliardi di euro l’anno, e il contatore del GSE indica, al momento, 5,7 miliardi di euro. Il Ministero, dunque, si impegnerà a stabilire “modalità selettive di allocazione delle risorse, basate sulle maggiori ricadute sul sistema produttivo e sulla promozione delle tecnologie maggiormente innovative” in modo da sostenere il provvedimento fino a fine 2016, per poi lasciare spazio alle nuove regole che verranno fissate per il periodo 2017-2020.

Tra le fonti energetiche rinnovabili diverse dal fotovoltaico, il Ministro Guidi riconosce grande importanza all’energia idroelettrica, dichiarando la massima volontà, da parte del Ministero, di sostenerne al massimo la diffusione.

Non solo manovre finanziarie per le rinnovabili non fotovoltaiche, ma anche procedure di semplificazione per i pannelli solari di potenza inferiore a 20 chilowatt, attraverso la compilazione di un modello unico.

Sembra che il MiSE sia sulla strada giusta per seguire le linee guida europee sugli aiuti dello Stato in materia di energia e ambiente, ma è necessario attendere i decreti previsti per il mese in corso.