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La ventilazione meccanica controllata

A cura di: A cura di Andrea Bernardi, Consulente Energetico

Ventilazione Meccanica Controllata: tipologie di impianti, costi e benefici

VMC con recupero di calore, breve guida agli impianti e alle normative vigenti

Cosa trovi in questo articolo
  • Tipologie di impianti di ventilazione
  • Costo orientativo degli impianti di ventilazione meccanica controllata
  • Leggi anche l'ultimo Speciale pubblicato sulla Ventilazione Meccanica Controllata

Secondo una stima dell'Organizzazione Mondiale della Sanità un terzo degli edifici di nuova costruzione o ristrutturati potrebbe contenere aria inquinata per varie cause, tra cui le principali parrebbero essere le seguenti:
 

• nel 50% dei casi la causa può essere fatta risalire ai limiti dell'impianto di ventilazione (es. mancanza d'aria esterna, impropria distribuzione dell'aria, temperatura e umidità relativa al di fuori dei valori standard di benessere e agenti contaminanti presenti nell'impianto);
il 30% dei casi è dovuto ad alcuni inquinanti specifici presenti nell'aria (es. formaldeide, vapori di solventi, polveri e agenti microbiologici);
il 10% dei casi è attribuibile a fonti esterne (es. scarichi di autoveicoli, pollini, funghi, fumi, polveri da costruzioni stradali o edili);
mentre il 10% dei casi è privo di cause apparenti.

La ventilazione meccanica controllata degli ambienti con aria esterna rappresenta il sistema più efficace per controllare le condizioni dell'aria interna in edifici ben coibentati e a basso consumo energetico.

La tipologia più diffusa è la ventilazione meccanica a due flussi o a doppio flusso e si caratterizza per avere un doppio impianto di ventilazione, formato da canali di distribuzione separati. Un condotto controlla e regola l'immissione dell'aria, mentre l'altro è dedicato all'aria in estrazione. I flussi d'aria nei due condotti sono gestiti diversi ventilatori elettrici.

I vantaggi degli impianti a doppio flusso sono molteplici rispetto alla versione monoflusso. Il principale è la capacità di trattare, filtrare, riscaldare o raffreddare l'aria esterna garantendone il ricambio costante e il recupero del calore dell'aria esausta.

In un edificio con un buon isolamente termico e climatizzato con impianti a basso consumo, la continua estrazione dell'aria calda (o fredda) dall'ambiente interno determina un aumento dei consumi della climatizzazione.

Il recupero del calore permette di sfruttare di tutti i vantaggi della ventilazione, garantendo i bassi consumi energetici dell'edificio. In caso di restauro tale soluzione permetterebbe di ridurre i consumi e di aumentare  la classificazione energetica dell'edificio.

I condotti per la ventilazione dell'aria vengono fatti confluire in uno scambiatore di calore (o recuperatore) dove l'aria esausta cede parte del proprio calore all'aria pulita in ingresso. L'evoluzione della tecnologia ha fatto sì che il rendimento dello scambiatore abbia superato il 90% limitando al minimo le dispersioni termiche causate dal rinnovo dell'aria.

Lo scambiatore di calore è dotato di filtri che permettono di controllare la qualità dell'aria e che limitano l'ingresso di polveri e particelle inquinanti all'interno dell'edificio.

Concludendo, quindi, l'installazione di un recuperatore di calore è indispensabile in edifici a basso consumo energetico e permette di ridurre i consumi in edifici mediamente isolati e di eliminare muffe o altri agenti patogeni presenti nelle strutture datate.
 


Tipologie di impianti di ventilazione


  1. Ventilazione meccanica controllata a semplice flusso autoregolabile. Il principio della ventilazione meccanica controllata (VMC) a semplice flusso è l'estrazione dell'aria viziata dai locali umidi (bagno, cucina, lavanderia, etc.) e l'immissione dell'aria di rinnovo dai locali adiacenti (soggiorno, salotto, etc.) attraverso ingressi aria esterni. La circolazione interna è garantita dal passaggio dell'aria al di sotto delle porte. Per autoregolabile si intende quanto abbiamo la portata aria costante, indipendentemente da variazioni della prevalenza nel circuito.

  2. Ventilazione meccanica controllata a semplice flusso igroregolabile. Con un sistema di ventilazione meccanica controllata singolo flusso igroregolabile l'aria nuova penetra nell'alloggio tramite appositi ingressi di aria. L'aria viziata è estratta dai locali umidi (cucina, bagno, lavanderia, ripostiglio) tramite bocchette igroregolabili, che si aprono in funzione dell'umidità presente nell'ambiente, o tramite bocchette autoregolabili collegate all'unità di ventilazione.

  3. Ventilazione meccanica controllata a doppio flusso con recupero di calore. La ventilazione meccanica controllata a doppio flusso si basa sul concetto fisico dello scambio di calore. In questo caso l'aria viziata estratta dai locali umidi e l'aria prelevata dall'esterno e preventivamente filtrata vengono convogliate in un'unità di recupero che assicura il preriscaldamento dell'aria di rinnovo evitando la contaminazione dei due flussi.


Costo orientativo degli impianti di ventilazione meccanica controllata


Esempio su appartamento tipo di circa 80 m2 con 2 bocchette di estrazione.

TIPO DI IMPIANTO

 COSTO [€]

  IMPIANTI SINGOLI

 

  - autoregolabili

750-1000

  - igroregolabili

1000-1500

  - a doppio flusso con recuperatore

3000-4000

  IMPIANTI COLLETTIVI

 

  - autoregolabile

600-750*

  - igroregolabile

800-1100*

  - a doppio flusso con recupero

2500-3500*

  Note:
  * Costo per alloggio, riferito a impianti per 10 – 15 alloggi.
  I costi si intendono in opera, netti per l'impresa, IVA esclusa



Principali normative di riferimento

UNI EN 13465:2004 - Ventilazione degli edifici - Metodi di calcolo per la determinazione delle portate d'aria negli edifici residenziali.
UNI EN 15242:2008 - Ventilazione degli edifici - Metodi di calcolo per la determinazione delle portate d'aria negli edifici, comprese le infiltrazioni.
UNI EN 15251:2008 - Criteri per la progettazione dell'ambiente interno e per la valutazione della prestazione energetica degli edifici, in relazione alla qualità dell'aria interna, all'ambiente termico, all'illuminazione e all'acustica.
UNI 10344
- Riscaldamento degli edifici - Calcolo del fabbisogno di energia (ora sostituita dalla UNI EN 832).

Andrea Bernardi
Consulente Energetico
Studio Tecnico Bernardi
www.studiobernardi.eu



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