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MyDATEC per la ristrutturazione di una casa da 380 mq: il case study del progetto

MyDATEC, azienda specializzata in pompe di calore sull’aria estratta da più di 30 anni, è la soluzione scelta dall’architetto Montagna per la ristrutturazione di una villa di 380 mq, convertita a casa ecosostenibile e realmente efficiente grazie all’applicazione dei prodotti MYDATEC.
      
Di seguito presentiamo il case study dei lavori di ristrutturazione: l’efficientamento energetico ha infatti reso i cittadini sempre più attenti e sensibili nei confronti delle soluzioni abitative capaci di ridurre significativamente consumi ed emissioni, rispettando l’ambiente, visto che un edificio sostenibile è anche sinonimo di riduzione degli sprechi, riduzione della quantità di energia necessaria al proprio fabbisogno e ottimizzazione dei consumi legati alle fonti non rinnovabili.

A incentivare queste azioni è la Legge di Bilancio che fino al 31 Dicembre 2017 consente di sfruttare le detrazioni fiscali al 65% per opere di ristrutturazione edilizia (riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento, miglioramento termico dell'edificio,installazione di pannelli solari, sostituzione impianti per climatizzazione invernale).
 
L’architetto Giovanni Montagna, titolare di Sinopia, azienda specializzata nella produzione e commercializzazione di prodotti per restauro di opere d’arte, decorazione e ristrutturazione, proprietario dell’abitazione, è partito dalla scelta dei migliori impianti sul mercato: “L’obiettivo era avere una casa con elevata efficienza energetica e svincolata dall’allacciamento al gas: da qui lo step successivo era valutare gli impianti offerti sul mercato. Da subito ci siamo resi conto che le aziende capaci di dare risposte chiare e sicure erano poche: in MYDATEC invece abbiamo trovato da subito spiegazioni esaustive e un ottimo rapporto qualità prezzo”.
 
Per la ristrutturazione sono state scelte 4 macchine MyDATEC: 3 SMART H e 1 SMART V in sinergia con la soluzione AcquAria DUO per la produzione di ACS. L’azienda ha fornito il supporto per adeguare gli impianti al progetto di ristrutturazione.

Il Modello SMART H è stato così destinato all’area predisposta per diventare una SPA, il modello SMART V con AcquAria DUO per la produzione dell’acqua calda sanitaria sono stati destinati all’area predisposta come alloggio secondario mentre SMART H è stato destinato al sottotetto per servire la casa padronale.

Il termotecnico ha verificato l’adeguatezza delle macchine al cappotto previsto, molto performante essendo in lana di roccia da 18 cm sulla parete perimetrale e da 20 cm sul sottotetto. I macchinari MyDATEC hanno evitato la creazione di una centrale termica esterna, riducendo così i costi: tutte le macchine sono così finite all’interno dell’abitazione in zona mansarda/sottotetto e in vani di servizio, ottimizzando così anche il percorso delle tubazioni.

Ottime anche le tempistiche dell’azienda: le macchine sono arrivate anche prima dei tempi previsti in fase di progetto: infatti, a patto che la progettazione fosse curata e precisa, il montaggio e la messa in opera delle macchine si è rivelata una fase velocissima con un impatto pari a zero sulle tempistiche del progetto.
L’avvio delle macchine richiede un po’ di tempo ma in questo MyDATEC ha dato il proprio supporto in modo puntuale: i tempi di esecuzione della ristrutturazione e installazione macchine ha richiesto circa un anno e mezzo.
 


Benefici delle macchine MyDATEC


Il beneficio più grande segnalato dall’acquirente è l’uniformità di temperatura e la totale assenza di correnti o vortici di aria anche in prossimità delle bocchette di aerazione: il rumore di funzionamento è praticamente impercettibile e la qualità interna dell’aria è ottima, senza alcun cattivo odore. Anche al mattino l’aria risulta sempre fresca e pulita. La cucina è l’ambiente dove i vantaggi si percepiscono di più: si tratta di una cucina open space, ma gli odori del cibo non si diffondono negli altri ambienti della casa.

Massima soddisfazione anche per la manutenzione e la gestione delle macchine.
L’architetto ha optato per un’integrazione a legna e pellet per le fonti di calore aggiuntive, per potenziare il lavoro delle macchine nei periodi più freddi essenzialmente. Anche nelle nottate più rigide invernali, con temperature costanti sotto lo zero, le macchine hanno sempre lavorato al meglio garantendo sempre temperature uniformi e gradevoli.

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