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Energy Manager in aumento in Italia, i professionisti sono 2239

Grazie ad un aumento del 10% degli investimenti nel settore in Italia gli energy manager sono sempre più richiesti

Gli energy manager crescono in numero e in professionalità: oggi in Italia i professionisti sono arrivati ad essere 2239 grazie ad un aumento del +10% degli investimenti registrati tra il 2016 e il 2017.
 
Di analizzare i dati su questa figura professionale si occupano l’Energy & Strategy Group del Politecnico di Milano e FIRE, la Federazione italiana per l’uso razionale dell’energia e il Centro Studi Avvenia, società del Gruppo Terna.  Pochi giorni fa il POLIMI ha presentato durante un evento il più recente Energy Efficiency Report 2018, documento che gli iscritti al’Energy & Strategy Group possono scaricare liberamente dal sito web del gruppo di ricerca.
 
Questo report presenta una serie di interessanti dati sull’andamento del mercato dell’efficienza energetica, un settore che nel 2017 ha registrato investimenti per 6,7 miliardi di euro, per una crescita complessiva del 10% rispetto all’anno precedente. I segmenti di mercato più attivi sul fronte efficientamento sono il residenziale e terziario, come di consueto, seguiti dall’industria e in ultima dalla pubblica amministrazione che si conferma poco attiva.
 
Gli investimenti del settore si dividono in questo modo: il 65% del totale è dedicato all’Home and Building (4,3 miliardi €), mentre all’industria è dedicato il 33% (2.2 miliardi €), e alla PA è diretto solo un 2% complessivo (134 milioni €).
 
Il settore che ha fatto osservare il maggiore aumento di investimenti nel 2017 è quello industriale che, rispetto al 2016, ha segnato una crescita del +12%.
 
Sono in aumento anche le ESCO, le Energy service company certificate che offrono ad aziende e privati servizi dedicati alla realizzazione di interventi di efficienza energetica. Gli addetti occupati in questa tipologia di attività sono in effetti aumentati del 34% nell’ultimo anno e sono, ad oggi, 9819. Questo settore si conferma quindi in crescita e si colloca sul mercato come una buona prospettiva professionale per i giovani e i neolaureati interessati a professionalizzarsi nell’ambito dell’energia.
 
La limitatezza dell’impegno della pubblica amministrazione nel campo dell’energy management è confermato dalle dichiarazioni provenienti da FIRE: «Oggi in Italia gli Energy Manager sono 2239, per lo più provenienti dalle attività industriali, con un inquadramento interno alle aziende di riferimento. Salta all’occhio il decremento del numero di manager dell’energia provenienti dalla PA, oggi appena 173, mentre nel 2013 erano addirittura di più, ovvero 222. Da stigmatizzare il tasso di inadempienza della PA, stimato sino al 90%»
 
Le imprese stanno inoltre iniziando a considerare sempre più fondamentale dotarsi di un esperto, o addirittura di un vero e proprio team, che si occupi di risolvere problemi legati all’utilizzo energetico e che consenta di ottimizzarne l’efficienza. Un’altra novità che dimostra, ancor di più, la crescente della centralità dell’energy manager come professione è rappresentata dalla nascita di un nuovo percorso universitario professionalizzante interno alla classe di Laurea in Ingegneria Industriale dell’Università di Sassari.
 
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