Focus normative

Energia e Clima: inviato alla CE il nuovo Piano Nazionale per il prossimo decennio

Tutti gli obiettivi UE in merito alle FER, al risparmio energetico e alla riduzione delle emissioni sono stati innalzati dal MiSE e descritti nel Piano Nazionale per l’Energia e il Clima

Dopo mesi di intensa attività il MiSE ha inviato alla Commissione Europea la proposta di Piano nazionale integrato per l’Energia ed il Clima (PNIEC), un documento che racchiude gli obiettivi e le prospettive nazionali in fatto di utilizzo dell’energia a di tutela del clima in un’ottica decennale.
 
La presentazione alla CE di questo documento è obbligatoria per ogni Stato Membro ed è stata introdotta con il 30 novembre 2016 con il Regolamento 2016/0375 sulla Governance dell’Unione dell’Energia.
 
Il PNIEC che il nostro Ministero dello Sviluppo Economico ha inviato a Bruxelles è stato strutturato in 5 dimensioni per le quali sono stati individuati differenti obiettivi e traguardi da raggiungere:
 
  • Decarbonizzazione;
  • Efficienza energetica;
  • Sicurezza energetica;
  • Mercato interno dell’energia;
  • Ricerca, innovazione e competitività.
 
Tra gli obiettivi principali indicati nella proposta di Piano Nazionale troviamo:
 
  • Aumentare la percentuale di produzione di energia da FER nei Consumi Finali Lordi per portarla fino al 30%, così come indicato per il nostro paese dall’UE;
  • Innalzare la percentuale di energia da FER nei Consumi Finali Lordi di energia nei trasporti del 21,6%, puntando quindi a un obiettivo ben più ambizioso del 14% indicato dalla UE;
  • Arrivare a ridurre del -43% i consumi di energia primaria rispetto allo scenario PRIMES 2007 entro il 2030, ancora una volta superando l’obiettivo UE che in questo caso è stato fissato a 32,5%;
  • Ridurre del 33% le emissioni di gas effetto serra (GHG) vs 2005 per tutti i settori non rientranti nella categoria ETS, ancora una volta approfondendo l’obiettivo UE, questa volta del 3%.
 
“Siamo riusciti nei tempi previsti - ha dichiarato il Sottosegretario allo Sviluppo Economico con delega all’Energia Davide Crippa - ad elaborare uno strumento fondamentale per la politica energetica e ambientale del nostro Paese e dell’UE per i prossimi 10 anni, senza il quale continueremmo a navigare a vista e col pericolo di non raggiungere gli obiettivi che ci siamo posti. Il merito va ad un cambiamento radicale nell’approccio alla politica energetica e all’eccellente lavoro di squadra che ha coinvolto tecnici e policy maker di MiSE, MATTM, MIT, GSE, RSE, ISPRA, ENEA, Politecnico di Milano e ARERA, che ringrazio per l’impegno e la passione con cui hanno collaborato alla redazione del PNIEC.
 
Il piano - ha aggiunto il Sottosegretario Crippaè uno strumento che per raggiungere i propri obiettivi avrà bisogno del sostegno e della collaborazione attiva da parte di tutti gli stakeholders, sia nella fase di predisposizione che di realizzazione. Per questo, prevediamo una consultazione a tutti i livelli e, soprattutto, con le parti interessate, comprese le parti sociali. Oltre alla consultazione tramite la VAS (Valutazione Ambientale Strategica) contiamo di realizzare un percorso strutturato di confronto attraverso tavoli tematici di lavoro che coinvolgeranno i diversi player. Inoltre, a breve, presenteremo in un evento pubblico il portale dedicato al PNIEC, pensato per essere uno spazio di informazione e di dialogo sulle principali tematiche oggetto del piano, integrando anche la dimensione sociale della transizione energetica che, molto spesso, rappresenta la principale barriera al cambiamento”.
 
Per maggiori informazioni sugli obiettivi e sulle proposte di policy che sono state descritte nella proposta di Piano Nazionale integrato per l’Energia ed il Clima inviate dal MiSE alla Commissione Europea mettiamo a disposizione qui di seguito il testo completo del PNIEC.
DOCUMENTAZIONE DISPONIBILE
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