Focus normative

Energia: la nuova normativa dell’UE è definitivamente in vigore

Le Direttive FER ed efficienza energetiche dovranno essere adottate entro il 2020 o 2021, mentre il Regolamento sull’Unione dell’energia dovrà essere applicato immediatamente

Dopo mesi di complesse concertazioni, trattative e discussioni internazionali, il 24 dicembre è definitivamente entrato in vigore il nuovo pacchetto normativo europeo sulle rinnovabili e l’efficienza energetica che ridefinisce così in modo ufficiale l’approccio dell’Unione all’utilizzo dell’energia per la lotta ai cambiamenti climatici.
 
Il pacchetto si compone di un Regolamento sulla governance dell’Energia, direttamente applicabile dagli Stati membri, e due Direttive rispettivamente sulle FER e sull’efficienza energetica, che obbligano ciascuna nazione a raggiungere lo stesso risultato, ma non impongono direttamente le azioni da attuare.
 
In precedenza abbiamo avuto l’occasione di analizzare le novità introdotte con i tre testi normativi, i cui riferimenti sono rispettivamente:
  1. Direttiva (UE) 2018/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio dell'11 dicembre 2018 sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili;
  2. Direttiva (UE) 2018/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio dell'11 dicembre 2018 che modifica la Direttiva 2012/27/UE sull'efficienza energetica;
  3. Regolamento (UE) 2018/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio dell'11 dicembre 2018 sulla governance dell'Unione dell'energia e dell'azione per il clima;
 
Le variazioni sostanziali che verranno apportate con questi nuovi atti comprendono:
  • L’introduzione di nuovi obiettivi di efficienza energetica (32,5%) e per le rinnovabili (32%) entro il 2030. Il primo obiettivo è indicativo mentre il secondo è vincolante, ed entrambi potranno essere rivisti con modifiche al rialzo entro il 2023.
  • L’adozione di misure nazionali che consentano l’autoconsumo da rinnovabili, così da apportare beneficio alla popolazione colpita da povertà energetica.
  • L’incentivazione all’utilizzo di biocarburanti di seconda generazione per i trasporti, così che nel 2030 almeno il 14% dei carburanti utilizzati sia di natura rinnovabile.
  • L’introduzione dell’obbligo, per ogni Stato Membro, di presentare un piano nazionale integrato per l’energia con proiezione decennale, che individui obiettivi, politiche, contributi e misure nazionali.
 
Mentre il Regolamento sulla governance dell’Unione dell’energia, come detto in precedente, è già applicabile internamente agli Stati membri dell’Unione, le due Direttive hanno diverse scadenze per il recepimento delle stesse attraverso degli atti normativi nazionali ad hoc. Per quanto riguarda la Direttiva 2018/2001/Ue sulle Fer gli Stati avranno tempo fino al 30 giugno 2021 per l’approvazione della normativa di applicazione, mentre per quanto concerne la Direttiva 2018/2002/Ue sull’Efficienza Energetica gli Stati avranno tempo solo fino al 25 giugno del 2020.
 
Per chi desiderasse approfondire l’argomento, mettiamo a disposizione il testo del Regolamento Europeo sulla governance dell’Unione dell’Energia e quelli delle due Direttive su rinnovabili ed efficienza energetica ormai definitivamente in vigore.
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