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Strumenti BIM, è in vigore il decreto che impone il loro utilizzo per gli appalti pubblici

Il 27 Gennaio è entrato in vigore il decreto n. 560 che stabilisce il calendario per l’adozione obbligatoria degli strumenti BIM, Building Information Modeling, per gli appalti pubblici. Da gennaio 2019 appalti con base d’asta da 100 milioni

Decorsi ormai i 15 dalla pubblicazione del decreto 1 Dicembre 2017 sul sito del MIT, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, esso entra in vigore e stabilisce le tempistiche e le modalità per l’adozione degli strumenti BIM, cioè software di Building Information Modeling. 
 
 

Strumenti BIM: decreto n. 560 del 1 Dicembre 2017

 
Il testo normativo quindi, entrato in vigore il 27 Gennaio scorso, ha definito “le modalità e i tempi di progressiva introduzione, da parte delle stazioni appaltanti, delle amministrazioni concedenti e degli operatori economici, dell'obbligatorietà dei metodi e strumenti elettronici specifici, quali quelli di modellazione per l'edilizia e le infrastrutture, nelle fasi di progettazione, costruzione e gestione delle opere e relative verifiche.”.
 
 

Tempistiche per l’adozione

 
Il decreto in questione, il n. 560 del 1 Dicembre 2017, stabilisce ed introduce le tempistiche per l’adozione delle metodologie e degli strumenti elettronici previsti dall’articolo 23, comma 1, lettera h), del codice dei contratti pubblici, cioè gli appalti. Esse sono:
  • 1 Gennaio 2019, per lavori complessi relativi ad opere di importo a base di gara che sia pari o superiore a 100 milioni di euro;
  •  1 Gennaio 2020, per lavori complessi relativi ad opere di importo a base di gara che sia pari o superiore a 50 milioni di euro;
  • 1 Gennaio 2021, per lavori complessi relativi ad opere di importo a base di gara che sia pari o superiore a 15 milioni di euro;
  • 1 Gennaio 2022, per le opere di importo a base di gara che sia pari o superiore alla soglia individuata dall’articolo 35 del codice dei contratti pubblici;
  • 1 Gennaio 2023, per le opere di importo di base di gara di importo pari o superiore a 1 milione di euro;
  • 1 Gennaio 2025, per le opere di importo a base di gara inferiore a 1 milione di euro.
 
 

Lavori complessi

 
Per lavori complessi il comma e) dell’art. 1 del decreto intende: ”i lavori caratterizzati da elevato contenuto tecnologico o da una significativa interconnessione degli aspetti architettonici, strutturali e tecnologici o da rilevanti difficoltà realizzative dal punto di vista impiantistico-tecnologico” ed i lavori che richiedono un elevato livello di conoscenza per poter evitare il rischio dell’allungamento dei tempi contrattuali o dell’innalzamento dei costi previsti.

Sono ritenuti lavori complessi inoltre anche quei lavori soggetti a necessità di coordinamento e collaborazione particolarmente accentuata tra discipline eterogenee.
 
 

Altri obblighi per le stazioni appaltanti

 
Per ottemperare agli obblighi di adozione delle metodologie e degli strumenti elettronici previsti all’art. 6, le stazioni appaltanti sono tenute ad adottare, anche a titolo non oneroso:
  • Un piano di formazione del personale in base al ruolo ricoperto, per permettere l’acquisizione di competenze idonee alla gestione informativa e alle attività di verifica attraverso le metodologie e gli strumenti da adottare;
  • Un piano di acquisizione o di manutenzione degli strumenti hardware e software per la gestione digitale dei processi decisionali e informativi idonei alla natura dell’opera, della fase del processo e del tipo di procedura per cui sono adottati;
  • Un atto organizzativo che espliciti il processo di controllo e gestione, i gestori dei dati e la gestione dei conflitti.
 
 

Facoltà di adozione anticipata

 
Un’altra specificità del decreto n. 560 è rappresentata dalla sua possibilità di applicazione facoltativa, fin dal 27 Gennaio 2018, per le stazioni appaltanti che abbiano adempiuto agli obblighi di cui sopra e che richiedano l’uso degli strumenti BIM per opere nuove nonché per interventi di recupero, riqualificazioni o varianti.
 
 

Commissione di monitoraggio

 
Per il monitoraggio ed il controllo degli esiti o delle difficoltà incontrate dalle stazioni appaltanti in fase di applicazione di queste disposizioni, oltre che per l’individuazione di misure correttive o preventive per la risoluzione delle criticità e per consentire l’aggiornamento dei contenuti del decreto, il ministero ha inoltre istituito una Commissione, senza oneri aggiuntivi a carico della finanza pubblica.
 
Il Decreto n. 560 del 1 dicembre 2017 per l’adozione e applicazione degli strumenti BIM per gli appalti pubblici è disponibile per il download qui sotto.
 
DOCUMENTAZIONE DISPONIBILE

Categoria: Focus tecnici
Lingue: IT

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