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Surriscaldamento impianti fotovoltaici: una vernice speciale lo impedirà e migliorerà la resa del sistema
Una vernice speciale studiata dal GSF assieme all’Università di Tor Vergata eviterà il surriscaldamento degli impianti fotovoltaici
Nasce da una collaborazione tra il GSF e l’Università di Tor Vergata un sistema di copertura economico e poco ingombrante che dovrebbe permettere un minor surriscaldamento degli impianti fotovoltaici.
Chi si occupa di energia solare e di impianti fotovoltaici sa bene quanto possa essere problematico il surriscaldamento dei pannelli, una condizione spesso comune che purtroppo comporta la diminuzione della resa del sistema.
Il problema della surriscaldamento delle celle fotovoltaiche comporta la necessità di operare cure “straordinarie” all’impianto che altrimenti, essendo statico, non dovrebbe richiedere grandi opere di manutenzione. I pannelli fotovoltaici sono infatti sistemi di facile costruzione e manutenzione e, rispetto alle altre tecnologie di produzione di energia elettrica, sono molto sicure e stabili nel tempo.
Per questo motivo la ricerca per il perfezionamento dei sistemi fotovoltaici si rivolge molto alla risoluzione del problema del surriscaldamento delle celle: i sistemi ideati finora però sono risultati troppo costosi o ingombranti per poter essere considerati validi.
Proprio nel tentativo di ottenere un progresso degno di nota in questo campo, e per sviluppare un progetto per l’ottimizzazione dello scambio termico tra il pannello fotovoltaico e l’ambiente esterno, si sono strette in una collaborazione il Global Solar Fund (GSF) e l’Università di Tor Vergata.
Il progetto, che è ancora in fase sperimentale, ha già raggiunto dei risultati positivi: è stata sperimentata infatti una soluzione di “coating” che, attraverso una verniciatura a granuli del retro del pannello, permette di abbassare la temperatura della cella.
Questo sistema di “coating” a quanto pare potrebbe permettere un abbassamento della temperatura tra 1 e 5 °C, aumentando così la resa del pannello e la produzione generale di energia.
Come si diceva in precedenza, il progetto, nonostante questi risultati positivi già raggiunti, è ancora in una fase sperimentale; il team di ricercatori che se ne occupa si attinge ora a svolgere ulteriori test con l’obiettivo di valutare e controllare i risultati che si registreranno con l’utilizzo del “coating” anti surriscaldamento per impianti fotovoltaici nei mesi più caldi dell’anno.
Chi si occupa di energia solare e di impianti fotovoltaici sa bene quanto possa essere problematico il surriscaldamento dei pannelli, una condizione spesso comune che purtroppo comporta la diminuzione della resa del sistema.
Il problema della surriscaldamento delle celle fotovoltaiche comporta la necessità di operare cure “straordinarie” all’impianto che altrimenti, essendo statico, non dovrebbe richiedere grandi opere di manutenzione. I pannelli fotovoltaici sono infatti sistemi di facile costruzione e manutenzione e, rispetto alle altre tecnologie di produzione di energia elettrica, sono molto sicure e stabili nel tempo.
Per questo motivo la ricerca per il perfezionamento dei sistemi fotovoltaici si rivolge molto alla risoluzione del problema del surriscaldamento delle celle: i sistemi ideati finora però sono risultati troppo costosi o ingombranti per poter essere considerati validi.
Proprio nel tentativo di ottenere un progresso degno di nota in questo campo, e per sviluppare un progetto per l’ottimizzazione dello scambio termico tra il pannello fotovoltaico e l’ambiente esterno, si sono strette in una collaborazione il Global Solar Fund (GSF) e l’Università di Tor Vergata.
Il progetto, che è ancora in fase sperimentale, ha già raggiunto dei risultati positivi: è stata sperimentata infatti una soluzione di “coating” che, attraverso una verniciatura a granuli del retro del pannello, permette di abbassare la temperatura della cella.
Questo sistema di “coating” a quanto pare potrebbe permettere un abbassamento della temperatura tra 1 e 5 °C, aumentando così la resa del pannello e la produzione generale di energia.
Come si diceva in precedenza, il progetto, nonostante questi risultati positivi già raggiunti, è ancora in una fase sperimentale; il team di ricercatori che se ne occupa si attinge ora a svolgere ulteriori test con l’obiettivo di valutare e controllare i risultati che si registreranno con l’utilizzo del “coating” anti surriscaldamento per impianti fotovoltaici nei mesi più caldi dell’anno.
