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Raffrescamento passivo, ventilazione naturale e VMC negli ambienti domestici

A cura di: Maurizio Cudicio

Le tecniche costruttive per il raffrescamento

Il raffrescamento degli ambienti tramite l’utilizzo di soluzioni costruttive alternative

Il comfort ambientale durante il periodo estivo dipende per la maggior parte dalle prestazioni dell’impianto di climatizzazione di cui è dotato l’edificio, ma per ridurre al minimo il fabbisogno energetico di questi sistemi è possibile ricorrere a particolari tecniche costruttive che possono garantire un naturale raffrescamento degli ambienti interni, limitando il consumo di energia.

La soluzione principale, che comprende diverse alternative, per mantenere fresco un edificio a prescindere dall’utilizzo del sistema di condizionamento è l’adozione di particolati tecniche costruttive.  La prima regola da seguire per poter sfruttare al massimo il raffrescamento naturale e autonomo di un edificio consiste nel cercare di renderlo molto prestazionale dal punto di vista dell’involucro, per limitare quanto più possibile il surriscaldamento dei locali.

Il passo successivo riguarda invece la necessità di adottare sistemi che permettano lo smaltimento del calore prodotto all’interno degli ambienti poiché, anche se in fase progettuale l’obiettivo è quello di progettare un edificio in grado di neutralizzare l’ingresso del calore dall’irraggiamento esterno, è necessario prevedere delle soluzioni che permettano di eliminare il calore prodotto dai carichi endogeni, che altrimenti rimarrebbe all’interno.

Il punto di partenza per un’ottimale climatizzazione indoor è la corretta progettazione dell’edificio, che deve porre particolare attenzione alla scelta delle strutture che costituiscono l’involucro e del terreno su cui costruire il fabbricato, che deve avere proporzione ed esposizione corrette e contestuali all’orientamento dell’edificio. Inoltre non si può trascurare la progettazione degli elementi aggettanti, dei sistemi di schermatura solare e degli elementi arborei esterni, così come occorre tenere in considerazione l’esposizione dell’edificio ai venti predominanti.