Gli speciali

Il conto termico per l’incentivazione delle biomasse

A cura di: Maurizio Cudicio

Regole per l’accesso agli incentivi previsti dal Conto Termico alle Biomasse

Gli impianti a biomassa ammessi a ricevere gli incentivi del Conto Termico ed eccezioni particolari

Cosa trovi in questo articolo
  • SITUAZIONI E PRESCRIZIONI PARTICOLARI
Gli interventi che riguardano l’uso delle biomasse, prevedono la sostituzione di impianti tradizionali con impianti costituiti da caldaie e apparecchi a biomassa, e non in caso di nuova installazione quindi sono validi sistemi che prevedono generatori di calore, camini o stufe per la climatizzazione invernale, incluse le serre esistenti e i fabbricati rurali esistenti, come definito e specificato dal Decreto 16 febbraio 2016 e smi, che impiegano i seguenti combustibili:
  • Legna;
  • Cippato;
  • Pellet;
  • Carbone;
  • Olio combustibile;
  • Gasolio.


SITUAZIONI E PRESCRIZIONI PARTICOLARI


Aziende agricole e imprese del settore forestale

Oltre alla completa sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale, per le aziende agricole e imprese operanti nel settore forestale, è incentivata anche l’installazione di  nuovi impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore a biomassa, come sistemi ad integrazione di impianti esistenti, purchè oltre la sostituzione, venga preliminarmente presentata un’asseverazione di un tecnico abilitato che, tenuto conto del fabbisogno energetico, ne giustifichi l’intervento.


Impianti centralizzati pluri-generatori

Nel caso di interventi su impianti centralizzati composti da più generatori di calore, la cui somma totale sia superiore a 1.000 kWt, è possibile richiedere l’incentivo solo nel caso in cui vengano sostituiti almeno il 70% dei generatori esistenti presso le diverse utenze, con generatori nuovi alimentati da biomassa. Sono esclusi dall’incentivo gli impianti che utilizzano per la generazione la parte biodegradabile dei rifiuti industriali e urbani.