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La manutenzione del fotovoltaico: come tutelare l’impianto e ottimizzare gli investimenti

A cura di: Gianpaolo Forese

Dalla manutenzione del fotovoltaico alle nuove tecnologie sul mercato

Le nuove direzioni prese dal mercato del solare con la fine del Conto Energia, gli approcci al nuovo e alla manutenzione del fotovoltaico

Possiamo considerare il 2013 come l’anno di svolta del mercato del fotovoltaico in Italia. Terminati gli incentivi dei vari “Conti Energia”, capaci di sostenere il mercato grazie al finanziamento cospicuo dello Stato, attraverso i compensi sui Kw prodotti, e di superare il problema degli alti costi di acquisto degli impianti.

Da quel momento, in Italia come nel resto dell’Europa, la tecnologia si è affermata secondo tre diverse direzioni: aumentando l’efficienza dei moduli di produzione energetica , migliorando i sistemi di storage, integrando i sistemi tecnologici. 

Anche in riferimento a ciò che si è visto nel maggio scorso a Intersolar 2019, uno degli eventi del settore più rilevanti nel panorama europeo, svoltosi a Monaco di Baviera, si posso trarre alcune conferme. 

Gli interessi più evidenti manifestati dai mercati guardano alla potenza dei moduli, alle tecnologie che mirano ad innalzare sempre più l’efficienza dei singoli pannelli, con il conseguente superamento del policristallino tradizionale a favore del monocristallino. Grazie all’evoluzione tecnica e all’utilizzo di prodotti per moduli a 60 celle, quali le celle half cut, Perc, multi bus bar, fino ai moduli bifacciali, il mercato offre oggi potenze superiori ai 380 Wp e, con l’utilizzo di moduli a 70 celle, addirittura superiori.