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Impianti per la climatizzazione commerciale: vademecum per una scelta efficiente

A cura di: Maurizio Cudicio

La normativa nazionale di cui tenere conto nella scelta degli impianti di climatizzazione commerciale

Quali sono le norme da rispettare nella scelta degli impianti di climatizzazione commerciale?

La climatizzazione degli ambienti commerciali richiede particolare attenzione nella scelta della tipologia impiantistica per il fatto che tali attività sono estremamente energivore. L’assorbimento energetico richiesto dagli impianti per la climatizzazione commerciale per il mantenimento delle condizioni termo-igrometriche interne di benessere aumenta in modo esponenziale nel periodo estivo, a causa degli elevati carichi endogeni soprattutto legati all’illuminazione interna. E’ evidente che per poter mettere in evidenza i prodotti commercializzati sia necessario un massiccio utilizzo di punti luce, che spesso causano surriscaldamenti dei locali serviti. In alcune situazioni limite si può arrivare ad avere le necessità di climatizzare/raffrescare gli ambienti anche nel periodo invernale e non solo nelle mezze stagioni, in quanto i carichi termici dissipati all’interno degli ambienti superano le reali necessità di potenza termica dissipata dai componenti dell’involucro.
 
Non ultimo, non va dimenticato che gli impianti a servizio del settore commerciale devono essere impianti flessibili, in grado di garantire ridotti tempi di messa a regime all’apertura degli stessi, essere in grado di adattarsi in modo veloce alle mutate condizioni interne derivanti per esempio da improvvisi aumenti dei clienti all’interno dei punti vendita, o più semplicemente alla continua apertura e chiusura delle porte esterne.
 
Proprio per via della grande richiesta energetica derivante dall’uso di questa tipologia di climatizzatori commerciali i legislatori hanno fatto si che la normativa nazionale si evolvesse nel rispetto di nuove e più moderne necessità di efficienza energetica e sensibilità ambientale.
 
A livello nazionale infatti è stato stabilito che gli impianti di climatizzazione del settore commerciale, debbano innanzitutto rispettare i dettami legislativi nazionali relativi al risparmio energetico (Decreto del Presidente della Repubblica 2 aprile 2009, n. 59 – “Regolamento di attuazione dell'articolo 4, comma 1, lettere a) e b), del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, concernente attuazione della direttiva 2002/91/CE sul rendimento energetico in edilizia”). Nel caso di edificio di nuova costruzione o nel caso di edificio sottoposto a ristrutturazione rilevanti1, è inoltre obbligatorio il rispetto delle prescrizioni nazionali in termini di sfruttamento delle fonti rinnovabili (Decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28 – “Attuazione della direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE”).
 
Nel caso infine di interventi di riqualificazione energetica, gli impianti possono beneficiare delle Agevolazioni Fiscali per interventi di riqualificazione energetica, purché gli stessi rispettino specifici parametri per i climatizzatori ad alta efficienza energetica.
 
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Edificio sottoposto a ristrutturazione rilevanti: edificio che ricade in una delle seguenti categorie:
  1. edificio esistente avente superficie utile superiore a 1000 metri quadrati, soggetto a ristrutturazione integrale degli elementi edilizi costituenti l'involucro;
  2. edificio esistente soggetto a demolizione e ricostruzione anche in manutenzione straordinaria;