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Tecnologie, componenti e dimensionamento degli impianti per la ventilazione meccanica controllata

Intervista

Ventilazione meccanica controllata: il massimo comfort abitativo con un ritorno dell’investimento in 4/5 anni

Intervista a Fabio Crestan,

Sales Manager di SIC srl

In un’era in cui il comfort abitativo rappresenta un pilastro fondamentale per le abitazioni ad alta efficienza energetica, la ventilazione meccanica controllata rappresenta la “conditio sine qua non”, la prerogativa fondamentale perché l’abitazione raggiunga prestazioni elevate senza rinunciare al benessere degli abitanti.
 
Dal risparmio energetico, al risparmio in bolletta, al miglioramento della qualità dell’aria indoor, assieme al Sig. Crestan vedremo quali sono i vantaggi nell’installazione di un impianto VMC anche dal punto di vista del rapporto costi-benefici.
 

Sig. Crestan, come funziona un impianto per la VMC e qual è il suo scopo?
 
«Lo scopo della VMC è prendersi cura del nostro benessere negli ambienti residenziali. Questi impianti, infatti, svolgono la fondamentale operazione del ricambio d’aria senza obbligarci a spalancare le finestre. In più assolvono la loro funzione in modo straordinariamente efficiente: riconoscono precisamente quando è necessaria aria fresca, evitando gli sprechi di energia. La VMC, quindi, si prende cura anche del nostro portafogli».
 
 
Quali sono i vantaggi nell’installazione di un impianto per la ventilazione meccanica controllata?
 
«I vantaggi diretti per gli abitanti consistono nell’eliminazione degli inquinanti chimici, fisici e biologici che si accumulano negli ambienti indoor. La lista è lunghissima e già da parecchi anni preoccupa l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità). Questi inquinanti si sprigionano dai materiali contenuti negli ambienti, sono prodotti da coloro che vi risiedono e derivano anche dai materiali di costruzione.
È stata addirittura individuata una “Sindrome da Edificio Malato”, che corrisponde a una combinazione di disturbi legati a tutti gli aspetti del “microclima” cui le persone sono esposte.
I vantaggi indiretti consistono in una migliore conservazione dell’edificio (eliminazione di muffe e umidità) e in una maggiore valutazione economica dell’edificio a elevata efficienza energetica».
 
 
Quali sono state le novità più rilevanti in questo settore negli ultimi 2 anni?
 
«È necessario distinguere la situazione italiana dalla situazione europea: nell’Europa centrale e settentrionale la sensibilità verso l’efficienza energetica è sviluppata da parecchio tempo. Alcune soluzioni evolute sono invece state recepite solo recentissimamente in Italia: recupero termico elevato, ventilatori a basso consumo, regolazione multiparametrica (qualità aria, umidità, fasce orarie, filtrazione fine, deumidificazione, modulazione, ionizzazione, …).
Fortunatamente SIC opera in questo campo da diversi anni nel mercato europeo».
 
 
Quanto può costare l’installazione di un impianto in un’abitazione di 100mq? I costi sono variati nel tempo? E in che modo si aspetta varieranno in futuro?
 
«Per unità abitativa di circa 100 m², al netto di eventuali assistenze e opere murarie di particolare rilievo, il costo è molto variabile: può essere inferiore ai 1.000 € per impianti a singolo flusso senza particolari esigenze di regolazione, e arrivare fino a 10.000 euro per impianti a elevata efficienza con accessori completi per la regolazione termo igrometrica». 
 
 
Sono previste detrazioni fiscali per l’anno in corso?
 
«Fino alla fine dell’anno 2017 installando un sistema VMC sono previste detrazioni fiscali al 65% (efficientamento energetico) o al 50% (ristrutturazioni edilizie). Per i dettagli è necessario consultare la documentazione Enea (Agenzia Nazionale Efficienza Energetica), ente che gestisce le detrazioni fiscali legate alle riqualificazioni per il risparmio energetico».
 
 
A quanto può ammontare il risparmio energetico portato da un impianto di VMC?
 
«Il risparmio effettivo dipende dall’efficienza energetica dell’edificio su cui opera l’impianto e dalla zona climatica: secondo gli studi accademici un impianto di medie prestazioni viene ammortato nel giro di 4/5 anni».
 
 
Che ruolo gioca la VMC nelle prestazioni energetiche dell’edificio e nel conseguimento di classi energetiche elevate?
 
«L’efficienza energetica di un edificio dipende sostanzialmente dall’energia impiegata per la gestione e dalle dispersioni. Senza VMC si può arrivare in Classe “A” rendendo ermetico l’edificio. Ma a quel punto il ricorso alla VMC diventa fondamentale per non sacrificare il benessere abitativo.
In ogni caso la VMC è essenziale negli edifici moderni».
 
 
Comfort abitativo e qualità dell’aria: quanto è importante la VMC per la salute degli abitanti?