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Tecnologie, componenti e dimensionamento degli impianti per la ventilazione meccanica controllata

A cura di: Maurizio Cudicio

Cos'è un impianto di ventilazione meccanica controllata

Il ricambio continuo dell'aria per garantirne sempre la massima qualità

Cosa trovi in questo articolo
  • Sistemi VMC a singolo flusso
  • Sistemi VMC a doppio flusso
  • Impianti VMC puntuali
Un impianto di Ventilazione Meccanica Controllata è un impianto mediante il quale viene garantito un continuo ricambio dell’aria all’interno di un edificio, o anche solo nei singoli locali nel caso in cui vi siano problemi ambientali particolari all’interno dello stesso, con il vantaggio, in molti casi, di poter controllare anche la qualità dell’aria immessa e ricambiata.

Esistono due macro sistemi di ventilazione: è possibile realizzare impianti con unità a singolo flusso o a doppio flusso.


Sistemi VMC a singolo flusso

I sistemi VMC più semplici sono gli impianti a singolo flusso, nei quali la ventilazione forzata viene affidata a un’unità che provvede a immettere o estrarre aria. Per l’immissione o la fuori uscita dell’aria, invece, vengono utilizzati elementi di tipo statico solitamente applicati direttamente sui telai dei serramenti o sui cassonetti degli avvolgibili, in funzione che l’impianto VMC lavori in pressione o depressione. Tra un impianto che lavora in depressione (Unità di ventilazione che estrae l’aria dagli ambienti) e un impianto che opera in pressione (Unità di ventilazione che immette aria in ambiente), è sicuramente da preferire quest’ultima in quanto:
  • È possibile filtrare dell’aria esterna prima dell’immissione in ambiente;
  • I locali sono mantenuti in sovra pressione con conseguenti vantaggi in termini di eliminazione di odori e inquinanti;
  • Il controllo dell’aria immessa in ogni singolo ambiente è più precisa, pertanto il bilanciamento dei vari circuiti è più veloce con conseguente riduzione dei tempi di start-up.
Le unità statiche da applicare su serramenti o cassonetti o altri elementi quali bocchette, possono essere di tipo normale o igroregolabili:
  • BOCCHETTE NORMALI: sono costituite da bocchette complete di un sistema di regolazione della portata d’aria che può essere:
    - Di tipo statico, ossia regolato in fase di installazione dell’elemento per il quale, in caso di modificazioni delle condizioni interne dovute per esempio all’accensione di cappe, esiste la possibilità di assistere alla mutazione delle condizioni dei flussi di aria nei locali attigui;
    - Autoregolanti, ossia dotate di un elemento specifico (Elementi caratterizzati da una membrana siliconica o da un pala dotata di una molla tarata), in grado di autoregolare il flusso d’aria, in base alle variazioni di utilizzazione interne, garantendo una portata costante.
 
  • BOCCHETTE IGROREGOLABILI: hanno un elemento igroscopico in grado di modificare le sezioni di passaggio in modo automatico al variare dell’umidità relativa del locale. Questi elementi permettono di controllare la percentuale di umidità relativa interna dei singoli locali.


Sistemi VMC a doppio flusso

Gli impianti VMC a doppio flusso differiscono da quelli a singolo flusso per il fatto che viene installata un’unità di ventilazione completa di sistema di recupero di calore, che gestisce l’immissione e la ripresa d’aria dai singoli locali. Nel caso di complessi residenziali costituiti da più unità abitative, è possibile predisporre un impianto di ventilazione centralizzato, costituito da una sola macchina, equipaggiando ogni singola unità immobiliare di recuperatori di calore di tipo “passivo”, provvisti di scambiatore di calore ma senza ventilatori. Questa soluzione permette di abbattere i costi di installazione iniziali ma anche i costi manutentivi. Come anticipato, questi sistemi hanno tra i tanti vantaggi quello di poter recuperare gran parte dell’energia richiesta per il mantenimento delle condizioni interne, scambiando calore tra l’aria di mandata e l’aria estratta, riducendo notevolmente i consumi energetici.  

Impianti VMC puntuali

Molto spesso, soprattutto nei casi di riqualificazione degli edifici, non è tecnicamente percorribile l’adozione di impianti VMC come descritto in precedenza, in quanto potrebbero non essere disponibili spazi tecnici dove poter realizzare la rete aeraulica, l’intervento non prevede la sostituzione dei serramenti o più semplicemente un solo locale dell’immobile presenta problemi di formazioni di muffa o altre problematiche ambientali, per la cui risoluzione è necessario ricorrere a un rinnovo continuo dell’aria. In questi casi è possibile utilizzare dei sistemi di tipo puntuale da collocare su pareti esterne, che garantiscono il ricambio dell’aria di un singolo locale.