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Impianti radianti per riscaldamento e raffrescamento: tipologie, vantaggi e svantaggi

A cura di: Maurizio Cudicio

La norma UNI EN 1264-3 per il dimensionamento degli impianti radianti

Gli impianti a pavimento e la temperatura ideale per il comfort degli abitanti

La norma UNI EN 1264-3:2009 specifica e dettaglia le modalità di dimensionamento di un impianto radiante, andando a toccare sia il funzionamento invernale che quello estivo.

Nella norma, al paragrafo 4.1.2.2, vengono definiti i parametri atti a limitare la dispersione di calore, specificando che il pannello isolante del sistema a superficie radiante deve avere un valore di resistenza termica Rλ,ins almeno pari a quanto stabilito nella UNI EN 1264-4.

La potenza massima che un impianto radiante può fornire all’ambiente, con particolare attenzione agli impianti a pavimento, si riferisce a una condizione di temperatura superficiale che non dia problematiche di salute per gli occupanti, quali cattiva circolazione sanguigna degli arti inferiori.

I valori limite delle temperature superficiali sono i seguenti:
  • Nel caso di riscaldamento a pavimento, la temperatura massima del pavimento deve essere non superiore a 29°C nelle zone abitabili e a 35°C nelle zone perimetrali;
  • Nel caso di riscaldamento a soffitto, la temperatura media del soffitto non deve essere superiore a 29°C;
  • Nel caso di riscaldamento a parete, la temperatura media della parete non deve essere superiore a 40°C.
Da tali condizioni è possibile calcolare la potenza massima cedibile dagli impianti radianti.