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Impianti radianti per riscaldamento e raffrescamento: tipologie, vantaggi e svantaggi

A cura di: Maurizio Cudicio

Gli impianti radianti a pavimento: risparmio di combustibile fino al 50%

Pannelli radianti a pavimento per il massimo comfort: temperature molto basse e gradiente termico lineare

L’impianto radiante a pavimento è forse ad oggi il maggiormente conosciuto sia in ambito residenziale che terziario o pubblico.

Trova particolare applicazione soprattutto in quegli ambienti particolarmente alti, che richiedono molta energia per garantire una condizione di benessere per gli occupanti o per le persone in transito.

Scegliere di riscaldare un ambiente molto ampio ma soprattutto molto alto con un impianto a pannelli radianti a pavimento significa ridurre notevolmente i costi di gestione. Rispetto a un impianto ad aria si possono ottenere risparmi di combustibile che possono raggiungere il 50%.

L’impianto a pavimento radiante è un impianto ad elevata inerzia termica, che conferisce al sistema il vantaggio di poter mantenere, per medio/lunghi periodi, il calore accumulato, per rilasciarlo lentamente anche nei momenti in cui il sistema di generazione del vettore termico rimane spento o, per motivi ambientali, non risulta energeticamente efficiente il mantenimento in funzione. L’impianto radiante a pavimento garantisce la massima flessibilità architettonica, nessun tipo di rumore, nessun movimento di polvere, una limitata stratificazione dell’aria.

Sfruttando come radiatore l'intera superficie calpestabile, il sistema radiante a pavimento permette di operare a temperature molto basse e quindi di sfruttare al meglio sistemi di generazione innovativi come pompe di calore, sistemi che rientrano nell’ambito delle energie rinnovabili come specificato dal D.Lgs 28/2011. Il calore trasmesso per irraggiamento dalla pavimentazione viene concentrato nelle aree di stazionamento dell’utilizzatore e non nei pressi, per esempio, del tetto, dove non ha nessuna utilità. Il sistema di riscaldamento a pavimento, rispetto ad un impianto ad aria che crea fenomeni di stratificazione, genera un gradiente termico pressoché lineare. Addirittura nella parte più alta della struttura la temperatura dell'aria tende a diminuire. 


Il riscaldamento a pavimento presenta in questo senso degli enormi vantaggi proprio per il fatto che è caratterizzato da una distribuzione omogenea del calore, quindi collabora a creare un ambiente estremamente confortevole.



Il calore viene generato in modo mite, uniforme, scambiato all'ambiente in gran parte per irraggiamento, garantendo una percezione del calore estremamente naturale.

Il calore, irradiato dal pavimento, viene concentrato dove realmente serve al corpo umano  creando un clima fisiologicamente ottimale.

La conformazione impiantistica del sistema radiante a pavimento garantisce la massima sicurezza anche sotto il profilo della sicurezza antincendio per il fatto che non vi sono elementi a vista, né tantomeno elementi che possano innescare o propagare l’incendio.

L'assenza di moti convettivi, fenomeno classico degli impianti ad aria, riduce notevolmente lo spostamento di polvere che viene normalmente provocato in presenza di notevoli differenze di temperatura tra i corpi scaldanti e l'aria.

In un impianto di riscaldamento a pannelli radianti, ci sono circa 5°C tra il pavimento e l'aria nell’ambiente; tale differenza è insufficiente per determinare lo spostamento della polvere. Inoltre l'eliminazione di corpi scaldanti ad alte temperature offre il vantaggio di evitare la combustione del pulviscolo atmosferico, diminuendo il rischio di allergie e garantendo ambienti sani e ottime condizioni igieniche.

Altro aspetto importante da non sottovalutare è il recupero dei vani tecnici adibiti agli organi di riscaldamento tradizionale (es. aerotermi, strisce radianti, unità trattamento aria, ecc.). Infatti l'impianto radiante è completamente integrato nel pavimento e si hanno quindi più spazi liberi sfruttabili.