Focus Efficienza Energetica

04.07.2018
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Sostenibilità energetica: gli italiani non conoscono i bonus ma preferiscono le FER

Una consultazione civica mette in luce la scarsa informazione degli italiani in tema di sostenibilità energetica, sono però sempre più richieste le rinnovabili
Gli italiani non sanno leggere la propria bolletta energetica e un cittadino su due non sa dell’esistenza del bonus energia, tuttavia si diffonde sempre di più la preferenza per le fonti rinnovabili e il desiderio di utilizzare strumenti che permettano di raggiungere l’efficienza e la sostenibilità energetica.
 
Cittadinanzattiva ha presentato pochi giorni fa i risultati della consultazione civica che ha promosso e realizzato nell’ambito del progetto “Si(e)NERGIA: cittadini e imprese per la sostenibilità energetica”, un’analisi che ha coinvolto 2.430 cittadini ed alcune aziende del settore ed ha indagato sulla diffusione delle conoscenze sull’efficienza energetica e sulle esigenze e richieste degli utenti finali.
 
L’obiettivo 7 dell’Agenda 2030 dell’ONU è quello di “assicurare a tutti l’accesso a sistemi di energia economici, affidabili, sostenibili e moderni”, per raggiungerlo è necessario che vi sia una sempre più grande diffusione delle fonti rinnovabili, ma non solo: è importante che i cittadini siano spinti e agevolati ad effettuare scelte consapevoli nella scelta degli impianti che utilizzano, degli interventi di ristrutturazione o efficientamento che mettono in atto e dei fornitori di energia a cui si affidano.
 
Cittadinanzattiva con la sua consultazione ha voluto analizzare il livello di conoscenza dei cittadini in merito alla tematica dell’efficienza energetica ed evidenziare ciò che le aziende fornitrici possono migliorare per permettere un aumento dei livelli di efficienza e sostenibilità energetica.
 

Sostenibilità energetica: secondo i cittadini dipende dalle rinnovabili e dall’uso energetico efficiente

 
Secondo il campione di cittadinanzattiva la sostenibilità energetica riguarda per 63,3% la sempre maggiore diffusione di energia da rinnovabili, per il 62,8% l’uso efficiente dell’energia, con percentuali leggermente inferiori si ritiene riguardi la disponibilità di offerte energetiche innovative (49,5%), l’affidabilità e la correttezza dei fornitori (48,2%) e infine l’accessibilità economica della fornitura (44%).

Le aziende concordano con questa vision ritenendo che per il 76,7% che la politica abbia un peso fondamentale nell’approfondimento della sostenibilità economica.
Se le aziende però ritengono le scelte del singolo utente abbiano un peso importante in questa evoluzione verso la sostenibilità, i cittadini non sono della stessa opinione: solo il 28% ritiene di poter incidere molto in termini di efficienza energetica e non più del 45% ritiene di poter favorire la diffusione di comportamenti virtuosi preferendo le aziende più affidabili e responsabili con le proprie scelte di consumo.
 

Bollette oscure e Bonus Energia poco conosciuto

 
Secondo i tre quarti degli intervistati per migliorare l’accessibilità economica dell’energia è necessario che:
  • Le bollette siano chiare e facilmente comprensibili (74,1%);
  • Vi siano agevolazioni e sconti dedicati alle fasce più deboli della popolazione (74,7%);
  • Le bollette siano essere calcolate sugli effettivi consumi per evitare maxi-bollette e conguagli (76,8%).
 
Si evidenzia come le bollette sono un punto cruciale dell’analisi di cittadinanzattiva e si può affermare che i più grandi problemi evidenziati dal campione, in base alle risposte ricevute, derivano delle difficoltà nella comprensibilità delle bollette (43,1%), una carenza di offerte personalizzabili (41,3%) e una mancanza di bollette calcolate sugli effettivi consumi e non su valori stimati (45,5%). Ben il 46,8% del gruppo di intervistati ha ammesso di leggere per intero la bolletta senza però riuscire a comprendere a pieno la composizione delle voci e degli importi.

L’analisi ha portato alla luce anche la carenza di informazione sul bonus energia che non è conosciuto da quasi la metà del campione (47,5%); chi ne è al corrente tuttavia ritiene sia importante aumentare le misure per far conoscere il bonus (63,5%) e gli importi destinati ai richiedenti (49%).
 
Dalla ricerca si scopre che gli italiani sono in genere poco propensi a cambiare fornitore di energia elettrica e gas e che, quando lo fanno, non utilizzano il servizio di comparazione online messo a disposizione dall’ARERA: i cittadini si informano soprattutto attraverso radio/tv/web (21,4%), siti internet di comparazione non istituzionali (17,4%) e promotori commerciali (16,5%).
 

Innovazione per l’efficienza energetica: cittadini e aziende hanno vision opposte

 
Ciò che salta agli occhi da questa analisi e merita di essere sottolineato è la differente percezione tra ciò che gli utenti ritengono innovativo e ciò che le aziende pensano sia l’innovazione che il cittadino desidera. Se i cittadini infatti ritengono siano servizi energetici innovativi: i prodotti e le soluzioni per l’efficienza energetica come led, impianti FV, caldaie (53,7%); i servizi aggiuntivi come l’assicurazione caldaia e l’assistenza energetica (53,4%) e le offerte per la mobilità elettrica (49%); le aziende immaginano l’innovazione in termini di modalità di comunicazione con il fornitore (chat, social…); la gestione degli impianti da remoto e i servizi aggiuntivi.

Un gap sostanziale che dovrebbe essere colmato per poter proseguire verso una evoluzione effettivamente efficiente e innovativa del settore energetico.
 
I cittadini infine hanno poca coscienza del proprio apporto al miglioramento dell’efficienza energetica globale, solo il 42,6% ritiene infatti le proprie azioni abbiano un peso consistente e, ad ogni modo, il 46% dichiara di aver solo acquistato lampade a LED ed elettrodomestici a basso consumo.
 

Si diffonde il cuore green, ma l’informazione è ancora insufficiente
 

La conoscenza degli incentivi per l’efficienza energetica è ancora insufficiente dato che il 50% del campione non conosce le detrazioni previste; ciò nonostante l’animo ecologico si sta diffondendo e lo dimostra l’aumento dell’interesse per la fonte dell’energia che si utilizza (67,8%) e la dichiarazione di essere bendisposti a sottoscrivere un’offerta di fornitura di energia prodotta quasi o del tutto con fonti rinnovabili anche nel caso in cui non fosse la più economica (45,6%).
 
Dai dati della consultazione di Cittadinanzattiva si deduce quindi che il percorso per arrivare a un livello ottimale di sostenibilità energetica è ancora lungo, la maggiore diffusione di uno spirito ecologico e la preferenza per le fonti rinnovabili è un’evoluzione positiva che va sfruttata e sostenuta attraverso una maggiore e più efficace comunicazione degli incentivi e dell’importanza che le scelte personali hanno sull’intero settore e sull’efficienza energetica generale del Paese.