Focus Efficienza Energetica

20.02.2018
Questo articolo ha più di 3 anni

Rinnovabili in UE: limitante l’obiettivo del 20% nell’energy mix per il 2030, si può arrivare al 34%

Il ruolo delle rinnovabili in UE può essere maggiore rispetto a quello previsto per il 2030, con i giusti strumenti si possono superare gli obiettivi di consumo del 14%. Dati IRENA
Grazie alle politiche e agli obiettivi imposti grazie al “Quadro per il clima e l’energia 2030” quello del ruolo delle rinnovabili in UE è diventato un argomento spinoso e all’ordine del giorno per chi lavora nel settore energetico, e non solo.
 
L’Unione Europea più di qualsiasi altra nazione o federazione di Stati si è impegnata per la lotta al cambiamento climatico imponendo target di lungo periodo e politiche a tutti i suoi Stati Membri. Una modalità di azione che oggi si può dire abbia iniziato a dare i suoi frutti: il consumo lordo di energia da rinnovabili è infatti passato dal 9% del 2005 al 16.7% del 2015.
 
Grazie ad uno studio realizzato da IRENA, l’International Renewable Energy Agency,  in collaborazione con la Commissione Europea sono stati individuate delle opzioni economiche permetterebbero di aumentare il ruolo delle rinnovabili in UE nei prossimi anni.
 
Analizzando le caratteristiche dei sistemi energetici nelle nazioni UE, l’attuale ruolo delle rinnovabili e molti altri fattori, lo studio REmap di IRENA,  ha individuato delle importanti novità per il possibile futuro dell’energia sostenibile in Europa.
 
Innanzitutto l’UE potrebbe riuscire ad utilizzare più del 20% di rinnovabili entro il 2030 (percentuale imposta dalla strategia Europe 2020). Secondo lo studio l’Unione entro il 2030 potrebbe in realtà duplicare efficacemente il ruolo delle rinnovabili nel mix energetico passando dal 17% del 2016 al 34% nel 2030.
 
È stato evidenziato poi che tutte le nazioni europee hanno un buon potenziale di efficacia in termini di costi per un maggiore utilizzo di fonti rinnovabili; fonti che davvero risultano essere vitali per una decarbonizzazione a lungo termine del sistema energetico europeo.
 
Lo studio di IRENA ha stabilito inoltre che il settore elettrico europeo può fare spazio ad ampie quote di energia prodotta da fotovoltaico ed eolico e che le soluzioni di riscaldamento e raffreddamento rappresentano più di un terzo del potenziale inutilizzato di rinnovabili.
 
Infine, mentre sembra che le biomasse rimarranno una risorsa energetica chiave ben oltre il 2030, lo studio REmap sottolinea l’esigenza di diffusione di mezzi di trasporto alimentati con energia da rinnovabili (veicoli elettrici e a biocarburanti) per permettere una vera decarbonizzazione del continente.
 
Per riuscire a raggiungere gli obiettivi generali della strategia per il clima dell’UE, e potenzialmente superarli, progredendo verso la decarbonizzazione e avvicinandosi all’obiettivo di temperatura (<2° C) imposto con l’accordo di Parigi, sembra importante non fermarsi ai target imposti, ma sfruttare a pieno il potenziale delle rinnovabili in UE come evidenziato dallo studio REmap scaricabile qui sotto.
 

Documentazione disponibile

Studio REmap di IRENA
Focus Tecnici - IT