Quinto Conto Energia: secondo l’IFI scadrà in anticipo
L’appello è alla classe dirigente politica affinché dia le giuste garanzie ad un settore, quello del fotovoltaico, che, secondo le ultime stime, esaurirà in meno di un anno l’ulteriore tetto di 700 milioni di spesa.
“C’è il rischio reale che tutto il settore si fermi una volta raggiunti i 6,7 miliardi di euro di spesa annui – ha asserito Alessandro Cremonesi, presidente del Comitato IFI (Industrie Fotovoltaiche Italiane), durante il convegno di inaugurazione della fiera – visto che il settore non si trova in una situazione di grid parity e non riuscirà a diventare autonomo nel giro di un anno”.
L’impegno assunto dall’IFI è quello di impegnarsi a fondo per ricevere da parte di tutti gli schieramenti politici, in corsa per formare il nuovo governo, le garanzie di prolungamento dei finanziamenti statali fino al raggiungimento della grid parity.
Molteplici le misure proposte dal Comitato, a partire da crediti di imposta e da un Fondo di dotazione di capitale del ministero con tassi agevolati, rivolto ad aziende che investono in ricerca e innovazione. Proprio per incentivare gli investimenti nell’innovazione tecnologica l’IFI ha proposto di istituire un Bonus fiscale sugli utili reinvestiti in impianti fotovoltaici con tecnologia italiana: un sistema che, attraverso la detassazione dell’utile ottenuto da impianti ammessi ai conti energia precedenti, consenta agli stessi proprietari di autofinanziare la realizzazione di un impianto nuovo, beneficiando di un risparmio d’imposta grazie all’utilizzo di componentistica e tecnologia made in Italy.
