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08.12.2016
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Progettazione BIM: ANCI chiede che i comuni vengano avviati in modo graduale

Progettazione BIM: i comuni verranno avviati gradualmente, occupandosi di tipologie più ristrette di opere pubbliche da progettare, almeno in fase iniziale.
I progetti degli edifici in modalità BIM vanno, almeno inizialmente, ristretti e ridotti, in modo da dare vita a un processo di accompagnamento dei comuni di più grandi dimensioni, consentendo loro anche di avviare un percorso di formazione e informazione.
 
Questo è quanto richiede l’ANCI, Associazione Nazionale Comuni Italiani, che ha risposto a un questionario del Ministero delle Infrastrutture in merito alle nuove tecnologie di costruzione e manutenzione di infrastrutture ed edifici in BIM (Building Information Modeling).
 
L’ANCI ritiene utile per le amministrazioni comunali, in particolare, restringere le tipologie di opere pubbliche da progettare tramite BIM almeno in fase iniziale, evitando di affrontare, quantomeno, le progettazioni manutentive parziali di edifici o infrastrutture.
 
Si propone, piuttosto, di partire con un primo set di opere di consistente entità, come nuove scuole; edifici di edilizia residenziale; uffici; opere infrastrutturali strategiche ai fini di protezione civile; opere e infrastrutture di cui i comuni ed altri enti intendono affidare la manutenzione in global service; opere oggetto di finanza di progetto, e per tutte queste prevedere nei relativi affidamenti la formazione del personale pubblico in affiancamento.
 
Ma quali ostacoli e quali opportunità possono verificarsi con l’introduzione dei nuovi strumenti?
Anche qui la gradualità risulta fondamentale, soprattutto per l’assimilazione delle riforme. Dal punto di vista operativo, invece, l’ostacolo maggiore è legato al costo di acquisto/licenza/manutenzione e alla formazione del personale che, sottolinea ANCI, dovrà essere costante vista la velocità con cui queste tecnologie si sviluppano.
 
Le opportunità, invece, risiedono principalmente nella possibilità di utilizzare uno strumento che consenta di svolgere una serie di operazioni per gestire gli interventi di opere pubbliche in forma digitale. Tutte le figure professionali coinvolte saranno, inoltre, obbligate a condividere tutte le informazioni su un edificio o un’opera, dando vita a una maggiore trasparenza dell’azione.
 
Il questionario sul BIM somministrato all’ANCI dal Ministero delle Infrastrutture, con ulteriori dettagli in merito agli aspetti amministrativi, alla formazione del personale coinvolto e ai vari benefici ottenibili è disponibile, gratuitamente, in allegato a questo focus.