Focus Dal mondo
Questo articolo ha più di 3 anni
Professionisti HVACR sempre più ottimisti sulla crescita del settore al 2015
Secondo l'indagine ASHRAE&AHR, quasi il 90% dei professionisti HVACR è fiducioso della crescita del settore al 2015. Oltre la metà degli intervistati ha annunciato il lancio di nuovi prodotti per l'efficienza energetica nel 2015.
L’ottimismo vola nel mercato HVACR: secondo una ricerca congiunta ASHRAE Journal&AHR Expo, le imprese produttrici che operano in ambito condizionamento, riscaldamento e rinnovabili continuano a nutrire una fiducia crescente per i propri affari anche al 2015.
Su più di 1.000 imprenditori e compagnie HVACR di tutto il mondo intervistati, ben l’87% di questi avrebbe affermato di riporre grande ottimismo per il proprio business nel 2015, il cui successo dipende anche dall'impatto aziendale della produzione: il 26% ritiene che le prospettive economiche per il prossimo anno saranno “eccellenti”, il 61% le definisce “buone” e il 13% “eque”.
Rispetto alla stessa indagine svolta a fine 2013 sempre all’interno del mondo dell’imprenditoria HVACR, l’ottimismo degli operatori sarebbe cresciuto di otto punti percentuali e di un ulteriore 17% se confrontato con i risultati di fine 2012.
In quanto a vendita di prodotti HVACR, le speranze dei professionisti della climatizzazione e del riscaldamento non sembrano smorzarsi, con un 96% dei produttori che ritiene che le vendite continueranno a crescere anche per il prossimo anno.
Di questi, il 47%, quindi quasi la metà, pensa che l’ordine di incremento sarà compreso tra il 5% e il 10%, il 29%, quindi circa 1/3, stima che la crescita nelle vendite supererà il 10%, mentre il 20% ritiene che l’incremento sarà inferiore al 5% e solo il 3% degli intervistati parla di risultati invariati.
Nel complesso, comunque, la fiducia degli imprenditori HVACR in una eventuale impennata nelle vendite e dunque anche nei fatturati è cresciuta del +6% rispetto al 2013 e del +16% rispetto al 2012.
Ma l’autorevole ricerca di AHSRAE Journal, in collaborazione con AHR Expo, manifestazione fieristica che si svolgerà a Chicago a gennaio 2015, non si è fermata qui, perché agli imprenditori HVACR è stato anche chiesto quale segmento di mercato avrebbe beneficiato dello sviluppo più promettente nell’anno a venire: le risposte sono state, nell’ordine, “Sanità”, “Commercio al dettaglio”, “Commercio all’ingrosso”, “Servizi di Telecomunicazioni e Data Center”, “Produzione/Industria” e “Uffici”, mentre il residenziale si fermerebbe al penultimo posto.
Rispetto invece alle categorie industriali dove i produttori HVACR riconoscono le prospettive economiche migliori per il proprio business, nelle risposte degli intervistati dominano, inaspettatamente, il settore delle nuove costruzioni (40%), delle operazioni O&M di manutenzione e sostituzione (32%) e infine riqualificazione e ristrutturazione (28%), la vera sfida odierna per l'edilizia.
In ultima, per quanto riguarda la soddisfazione del cliente, che è pure l’elemento chiave nelle vendite, la maggioranza degli intervistati ritiene che i prodotti HVACR debbano distinguersi per affidabilità e costi iniziali, a seguire efficienza energetica (dove si concentreranno i nuovi prodotti lanciati nel 2015), manutenzione, comfort e qualità dell’aria ambiente completano la top five.
Su più di 1.000 imprenditori e compagnie HVACR di tutto il mondo intervistati, ben l’87% di questi avrebbe affermato di riporre grande ottimismo per il proprio business nel 2015, il cui successo dipende anche dall'impatto aziendale della produzione: il 26% ritiene che le prospettive economiche per il prossimo anno saranno “eccellenti”, il 61% le definisce “buone” e il 13% “eque”.
Rispetto alla stessa indagine svolta a fine 2013 sempre all’interno del mondo dell’imprenditoria HVACR, l’ottimismo degli operatori sarebbe cresciuto di otto punti percentuali e di un ulteriore 17% se confrontato con i risultati di fine 2012.
In quanto a vendita di prodotti HVACR, le speranze dei professionisti della climatizzazione e del riscaldamento non sembrano smorzarsi, con un 96% dei produttori che ritiene che le vendite continueranno a crescere anche per il prossimo anno.
Di questi, il 47%, quindi quasi la metà, pensa che l’ordine di incremento sarà compreso tra il 5% e il 10%, il 29%, quindi circa 1/3, stima che la crescita nelle vendite supererà il 10%, mentre il 20% ritiene che l’incremento sarà inferiore al 5% e solo il 3% degli intervistati parla di risultati invariati.
Nel complesso, comunque, la fiducia degli imprenditori HVACR in una eventuale impennata nelle vendite e dunque anche nei fatturati è cresciuta del +6% rispetto al 2013 e del +16% rispetto al 2012.
Ma l’autorevole ricerca di AHSRAE Journal, in collaborazione con AHR Expo, manifestazione fieristica che si svolgerà a Chicago a gennaio 2015, non si è fermata qui, perché agli imprenditori HVACR è stato anche chiesto quale segmento di mercato avrebbe beneficiato dello sviluppo più promettente nell’anno a venire: le risposte sono state, nell’ordine, “Sanità”, “Commercio al dettaglio”, “Commercio all’ingrosso”, “Servizi di Telecomunicazioni e Data Center”, “Produzione/Industria” e “Uffici”, mentre il residenziale si fermerebbe al penultimo posto.
Rispetto invece alle categorie industriali dove i produttori HVACR riconoscono le prospettive economiche migliori per il proprio business, nelle risposte degli intervistati dominano, inaspettatamente, il settore delle nuove costruzioni (40%), delle operazioni O&M di manutenzione e sostituzione (32%) e infine riqualificazione e ristrutturazione (28%), la vera sfida odierna per l'edilizia.
In ultima, per quanto riguarda la soddisfazione del cliente, che è pure l’elemento chiave nelle vendite, la maggioranza degli intervistati ritiene che i prodotti HVACR debbano distinguersi per affidabilità e costi iniziali, a seguire efficienza energetica (dove si concentreranno i nuovi prodotti lanciati nel 2015), manutenzione, comfort e qualità dell’aria ambiente completano la top five.
