Focus Efficienza Energetica

27.11.2015
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Pompe di calore e solare termico le tecnologie più vantaggiose per il risparmio energetico, con un payback inferiore a 3 anni

Pompe di calore e solare termico le tecnologie più vantaggiose dal punto di vista del risparmio e del payback, soluzioni integrate ancora in difficoltà La ricerca condotta dall'Energy&Strategy Group per conto di MCE.
Pompe di calore e solare termico sono le tecnologie per il risparmio energetico più convenienti e con ritorno più rapido, secondo quanto rilevato dalla ricerca “L’utente finale e le tecnologie di risparmio energetico”, svolta dall’Energy&Strategy Group del Politecnico di Milano, commissionata dall’MCE, con lo scopo di ottenere un quadro dei trend di mercato per i prossimi tre anni delle tecnologie per l’efficienza energetica nel residenziale.

La ricerca ha preso in considerazione il consumo energetico medio annuale sia termico che elettrico; il costo per kWh e la spesa annua di un’abitazione tipo di Milano, una di Roma e una di Palermo, una città per ciascuna zona geografica della penisola. Non solo: si sono tenuti in considerazione anche i tempi di payback dell’investimento, considerando anche gli incentivi e il costo medio al kWh risparmiato o prodotto dall’installazione di una o di un sistema di tecnologie.

Per il settore residenziale la ricerca ha distinto tre rami di tecnologie: le soluzioni per l’efficienza energetica come pompe di calore, caldaie a condensazione e sistemi di building automation; le soluzioni di generazione da fonti rinnovabili come solare fotovoltaico, mini eolico, solare termico, caldaie a biomassa e micro-cogenerazione; e le soluzioni integrate come solare fotovoltaico + pompe di calore, solare fotovoltaico + pompa di calore + sistemi di accumulo elettrico con batterie, solare fotovoltaico + pompa di calore + sistemi di accumulo elettrico con batterie + e-mobility, solare termico + caldaia a condensazione, solare fotovoltaico + sistemi di accumulo elettrico con batterie + caldaia a condensazione, Home Appliances efficienti + sistemi di Building Automation.

Dopo una panoramica su utilizzi, vantaggi e prezzi delle tecnologie prese in considerazione, viene effettuata una valutazione economica degli investimenti, per comprendere quale tecnologia o sistema di tecnologie sia più conveniente adottare per l’efficienza energetica nel residenziale.

Per questa valutazione sono stati considerati un tempo di payback di 3 anni, un costo di acquisto dell’energia elettrica da rete di 20 c€/kWh e un costo di produzione del calore di 9 c€/kWh.

I tre anni rappresenterebbero la soglia psicologica individuata dai ricercatori, entro la quale l’utente avrebbe la percezione di un concreto ritorno dell’investimento dal punto di vista economico. Questo non significa certo che le tecnologie diverse da pompe di calore e solare termico non siano valide o convenienti, semplicemente presentano un payback temporale maggiore, pur restituendo elevatissime prestazioni dal punto di vista energetico.





Pompe di calore
e solare termico le tecnologie singole sulle quali, sia in termini di costi (0,3 c€/kWh), che di ritorno dell’investimento (da un anno e mezzo a tre, al massimo), sembra valga la pena investire nei prossimi tre anni nel settore residenziale. Pessimi risultati, invece, per il solare fotovoltaico, che offre un payback compreso tra i 7 e i 9 anni e un costo di 0,13 c€/kWh.

Risultati deludenti anche per quanto riguarda le soluzioni integrate: payback dell’investimento da un minimo di 5 anni fino, addirittura, a un massimo di 25 anni.

In conclusione, risulta evidente come siano solo due le tecnologie particolarmente convenienti in termini di investimento, e che presentano un ritorno inferiore a tre anni. Nulla togliere alle altre soluzioni singole, meno convenienti di pompe di calore e solare termico, ma assolutamente vantaggiose e ripagabili entro la vita utile della tecnologia stessa.

La questione cambia, invece, per le soluzioni integrate, che presentano diverse difficoltà a livello di convenienza e tempistiche per il rientro, soprattutto legate all’ancora scarso sviluppo dell’accumulo e all’assenza di una vera e propria integrazione tecnologica.


Quali prospettive, dunque, per i prossimi tre anni?


Investimenti nel risparmio energetico degli edifici per oltre 12 miliardi di euro, di cui oltre la metà dipende da tecnologie per l’efficienza energetica, e precisamente da pompe di calore, caldaie a condensazione e sistemi per la building automation.
Seguono le rinnovabili, con 4 miliardi di investimenti soprattutto nel settore termico.

Si stima anche, per il prossimo triennio, un primo sviluppo delle soluzioni integrate, con l’auspicio che l’innovazione tecnologica e l’andamento del mercato diventino più favorevoli alla loro diffusione.