Piano Città: procedure ancora incerte, stop ai progetti già inviati
21/06/2012 - Il Piano Città, già annunciato in precedenza e confermato nel Decreto Sviluppo, approvato dal governo nei giorni scorsi, mette a disposizione dei comuni 224 milioni per progetti di riqualificazione urbana per quartieri o aree degradate, riqualificazione energetica delle scuole, creazione di alloggi sociali, valorizzazione di aree demaniali e potenziamento del trasporto pubblico locale. Un piatto appetitoso, non molto ricco, se consideriamo il periodo, ma che comunque farà gola a molti.
Per selezionare i progetti meritevoli il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti attiverà una forma di selezione trasparente, disciplinata dallo stesso DM, che prevede l’istituzione di una cabina di regia che valuterà e selezionerà, in modo cristallino, i progetti pervenuti.
I criteri che consentiranno di acquisire un maggior punteggio saranno anzitutto l’immediata cantierabilità (i progetti dovrebbero partire già il mese prossimo), ma anche la capacità di attirare investimenti privati.
Sul piano delle procedure, invece, l’iter non è ancora stato reso noto e pare dovrà essere comunicato nei prossimi giorni: i progetti già pervenuti, quindi, non hanno al momento alcuna validità e dovranno essere ripresentati secondo le procedure corrette, non appena queste saranno rese note.
