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Uno strumento per le diagnosi energetiche di qualità

Le diagnosi energetiche di qualità sono uno dei principali strumenti, definiti dal legislatore, per perseguire gli obiettivi al 2020 di miglioramento dell’efficienza energetica del nostro Paese: la UNI CEI/TR 11428:2011 “Gestione dell'energia - Diagnosi energetiche - Requisiti generali del servizio di diagnosi energetica” rappresenta uno dei primi passi concreti in questa direzione.

La nuova direttiva 2012/27/UE sull'efficienza energetica, all’art. 8 “Audit energetici e sistemi di gestione dell’energia” chiede infatti che gli Stati Membri promuovano la disponibilità, per tutti i clienti finali, di audit energetici di elevata qualità, efficaci in rapporto ai costi e aggiunge che gli stessi Stati stabiliscano criteri minimi trasparenti e non discriminatori per gli audit energetici. Si tratta in realtà di un ultimo passo, quello della direttiva 2012/27, di un percorso iniziato da tempo con la precedente direttiva 2006/32/CE (ora abrogata) e il suo decreto di recepimento (DLgs 115/08)[2] che all’art. 16 “Qualificazione dei fornitori e dei servizi energetici” stabilisce, “allo scopo di promuovere un processo di incremento del livello di obiettività e di attendibilità per le misure e i sistemi finalizzati al miglioramento dell’efficienza energetica”, che con uno o più decreti del MSE venga approvata “a seguito dell’adozione di apposita norma tecnica UNI-CEI, una procedura di certificazione […] per le Diagnosi energetiche”.

La richiesta del legislatore è semplice: la diagnosi energetica è lo strumento adatto per individuare soluzioni e misure di miglioramento dell’efficienza energetica di un sistema che usa e consuma energia, quindi gli Stati Membri e il mercato dovrebbero dotarsi di regole comuni per uniformare sia la qualifica dei fornitori di tali servizi sia le modalità da seguire per la loro esecuzione al fine di garantire uniformità e trasparenza. In questo contesto si inserisce la UNI CEI/TR 11428 che è stata pubblicata in forma di Rapporto Tecnico[3] pensando proprio all’evoluzione della normativa tecnica in materia. Infatti il documento è stato elaborato per soddisfare, almeno parzialmente, quanto richiesto dal DLgs 115/08 in attesa che il JWG 1 “Energy audit”, gruppo di lavoro congiunto CEN e CENELEC, terminasse i lavori per un pacchetto di norme specifiche sull’Energy audit. Il testo del TR 11428 prende così spunto dai contenuti della UNI CEI EN 16247-1 “Diagnosi energetiche - Parte 1: Requisiti generali” pubblicata nel settembre di quest’anno ed è destinato ad essere revisionato nei prossimi mesi quando saranno disponibili anche le versioni finali di altre tre parti specifiche applicabili al settore degli edifici, dei processi e dei trasporti. La UNI CEI/TR 11428 è stata infatti sviluppata dal Gruppo di Lavoro GL 203 “Uso razionale e gestione dell’energia” del Comitato Termotecnico Italiano che, operando in collaborazione con il CEI nell’ambito del gruppo misto UNI/CTI-CEI “Gestione dell’energia”, segue con i propri esperti anche i lavori normativi del CEN e del CENELEC.

A questo punto vale la pena analizzare, anche se brevemente, i principali elementi del Rapporto Tecnico UNI CEI/TR 11428, partendo dal concetto che scopo della diagnosi energetica è il raggiungimento di una conoscenza approfondita del reale comportamento (e del consumo) energetico di un sistema che usa e consuma[4] energia al fine di individuare le più efficaci modifiche a tale comportamento per:

Ø
   migliorare l'efficienza energetica;
Ø   ridurre i costi della bolletta energetica;
Ø   migliorare la sostenibilità ambientale nella scelta e nell’utilizzo delle fonti energetiche;
Ø   riqualificare, ove necessario, il sistema energetico.

In termini pratici una corretta diagnosi energetica deve:
Ø   razionalizzazione i flussi energetici;
Ø   recuperare l’energia dispersa;
Ø   individuare le tecnologie per il risparmio di energia;
Ø   ottimizzare i contratti di fornitura energetica;
Ø   gestire i rischi tecnici ed economici connessi con l’utilizzo dell’energia;
Ø   migliorare le modalità di conduzione e manutenzione degli impianti e delle apparecchiature.

La UNI CEI/TR 11428 definisce i requisiti e una metodologia comune per l’esecuzione delle diagnosi energetiche nel settore terziario, industriale, residenziale e nelle organizzazioni pubbliche. Definisce inoltre, aspetto sicuramente qualificante, le modalità con cui riportare al committente l’esito della diagnosi.

Tra i requisiti generali che devono caratterizzare una diagnosi “a norma” è utile elencare:
Ø   la completezza: la DE deve interessare tutto il sistema energetico concordato con il committente;
Ø   l’attendibilità: i dati relativi ai consumi devono essere reali e di qualità;
Ø   la tracciabilità: deve essere possibile ricostruire il percorso logico e tecnico seguito dal responsabile della diagnosi;
Ø   l’utilità: gli interventi proposti a chiusura della diagnosi devono essere valutati anche sotto il profilo costi/benefici al fine di essere realmente utili per il committente;
Ø   la verificabilità: al termine della DE il committente deve poter verificare che le misure proposte e adottate portino effettivamente a dei miglioramenti di efficienza energetica in linea con quanto preventivato. Il documento inoltre definisce gli elementi principali del processo di DE, che vanno dai contatti e dall’incontro preliminare con il committente, passando per la raccolta dati e le successive attività in campo che conducono infine all’analisi vera e propria e alla successiva formulazione delle azioni di miglioramento dell’efficienza. Ultimo elemento fondamentale è il rapporto di diagnosi che il responsabile della DE deve consegnare al committente e che deve contenere una serie di elementi qualificanti, senza i quali il servizio svolto, ovvero la diagnosi, non potrà mai essere di qualità. Un ultimo cenno è rivolto ai destinatari della UNI CEI/TR 11428, che in estrema sintesi possono essere:
Ø   soggetti utilizzatori di energia, pubblici e privati;
Ø   organizzazioni operanti nell’area dei controlli tecnici e/o dell’ingegneria di processo, consulenti, uffici di progettazione, auditor di sistema, organizzazioni di ricerca di settore;
Ø   fornitori di servizi energetici: fornitori, distributori, venditori di energia, ESCO, ESPCO ed esperti in gestione dell'energia;
Ø   Pubblica Amministrazione per la definizione e la promozione di politiche energetiche;
Ø   istituti di credito e finanziari ai fini del finanziamento di interventi di miglioramento dell'efficienza energetica. L’appuntamento è ora per la seconda metà del 2013 quando, pubblicate le parti specifiche della UNI CEI 16247, si metterà nuovamente mano all’ UNI CEI/TR 11428 per adeguarlo alle novità introdotte a livello europeo e per farlo diventare una vera e propria guida applicativa di quanto stabilito dal CEN/CENELEC.

Note:

[1] Direttiva 2012/27/UE del 25 ottobre 2012 sull’efficienza energetica che modifica le direttive 2009/125/CE e 2010/30/UE e abroga le direttive 2004/8/CE e 2006/32/CE.
[2] Decreto Legislativo 30 maggio 2008, n. 115 "Attuazione della direttiva 2006/32/CE relativa all'efficienza degli usi finali dell'energia e i servizi energetici e abrogazione della direttiva 93/76/CEE". GU n. 154 – 3/7/2008.
[3] Il Rapporto Tecnico (TR) è un documento informativo adottato dall’ente di normazione quando la tematica trattata non è ancora consolidata, quindi non può essere trasposta in una norma tecnica o in una specifica tecnica, oppure è oggetto di una forte evoluzione. In questi casi si preferisce comunque elaborare un TR per dare al mercato un documento di riferimento,
[4] Il termine “consumo di energia”, sebbene non tecnicamente corretto - l’energia si converte o trasforma, ma non può essere consumata - è oramai quasi universalmente accettato soprattutto quando se ne parla in termini di usi finali, di consumatori e di bollette energetiche.

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