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Allegato 2 al D.lgs. 28/2011 sull’utilizzo di pellet e cippato

L’Allegato 2 del decreto legislativo n. 28 del 2011, al punto 2 recita: "2. Per le biomasse utilizzate in forma di pellet o cippato ai fini dell’accesso agli incentivi statali, a decorrere da un anno dalla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo, è richiesta la conformità alle classi di qualità A1 e A2 indicate nelle norme UNI EN 14961-2 per il pellet e UNI EN 14961- 4 per il cippato".
‖ Molti si chiedono, quindi, se la prescrizione sia di carattere generale, cioè da applicare ad ogni tipo di produzione (elettrica/termica) e ad ogni fascia di potenza.

Il CTI è stato interpellato sul tema da MSE e la risposta fornita riflette quanto segue.

L’analisi dei contenuti delle UNI EN 14961-2 (pellet) e UNI EN 14961-4 (cippato) evidenzia come le medesime interessino contesti non industriali e rispettivamente il mercato domestico e della caldaie di piccola/media taglia (ad esempio, quelle fino a 500 kW rientranti nel campo di applicazione della EN 303-5).

La discriminante è l’assenza di personale qualificato e professionale adibito alla gestione dell’impianto e l’influenza significativa (in termini di sicurezza e gestione) delle caratteristiche del combustibile.

In aggiunta, va rilevato come la UNI EN 14961-2 definisca anche qualità del pellet meno stringenti delle classi A1 e A2 (classe B) in termini di biomassa utilizzabile (comprendendo anche il legno post consumo e i sottoprodotti dell’industria di lavorazione del legno) e di altri parametri chimico-fisici (contenuto in ceneri, per esempio) e quindi più adatte per impianti di potenza superiore a quella domestica o comunque concepiti per il loro utilizzo. Allo stesso modo la UNI EN 14961-4 prevede le categorie B1 e B2.

E’ quindi evidente come entrambe le norme siano di utilità per piccole/medie taglie di potenza, come peraltro chiaramente citato nel testo originale della 14961-4 (tra le due norme la meno severa in termini di caratteristiche del combustibile):
"This European Standard is made to support the use of wood chips in non-industrial situations and specifically for the domestic/householder markets and smaller commercial boiler situations, where sensitivity to the fuel quality can cause major issues. These consumers need special consideration for the following reasons:
- small-scale equipment does not usually have advanced controls and flue gas cleaning;
- it is not generally managed by professional heating engineers;
- they are often located in living and populated districts.
NOTE: Wood chips produced according to this European Standard can be used in boilers tested according to EN 303-5 (< 500 kWth)
"

In conclusione e anche alla luce delle considerazioni di base discusse nel corso della preparazione delle norme sopra citate (seguite a suo tempo dal CTI), risulta del tutto ingiustificato, sotto il profilo tecnico ed economico, imporre l’utilizzo del pellet conforme alla UNI EN 14961-2 (quindi di tipo A1, A2 e anche B) e di cippato conforme alla UNI EN 14961-4 negli impianti industriali per la produzione di elettricità e/o energia termica seguiti da personale specializzato e comunque progettati e gestiti per la minimizzazione dei rischi, compresi quelli ambientali (controllo delle emissioni in atmosfera). Di fatto, il campo di utilizzo delle due norme si può individuare negli impianti di potenza termica compresa da pochi kW a circa 500 kW che sono da ritenere, quasi nella totalità dei casi, destinati alla produzione di calore.

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