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LA POSIZIONE DI AIISA sui Requisiti tecnico professionali del documento Conferenza Stato Regioni del 5 ottobre 2006

Nel 2006 la Conferenza Stato Regioni emanava il documento Schema di linee guida per la definizione di protocolli tecnici per la manutenzione predittiva sugli impianti di climatizzazione.
Nel 2013 la stessa Conferenza ne pubblicava uno successivo con indicazioni maturate nelle esperienze nel frattempo intercorse Procedura operativa per la valutazione e gestione dei rischi correlati all’igiene degli impianti di trattamento aria.

Nella sezione Qualificazione del Personale delle Linee Guida 2006, si segnalava alle Regioni la necessità di affidare la manutenzione, la riparazione e l’ispezione degli impianti a “personale qualificato”. Tale qualificazione risultava acquisibile tramite “appropriata formazione”, di cui il documento declinava i contenuti, o attraverso “equivalente esperienza tecnica” relativamente alla specializzazione richiesta.

Venivano individuati, quindi, due differenti livelli di formazione, A e B, tra loro complementari, il livello base B per le operazioni semplici di manutenzione e il livello A, inclusivo dei contenuti formativi di B, per i responsabili dell’igiene e gli ispettori. A qualsiasi livello si intervenisse sull’impianto, comunque il personale coinvolto avrebbe  dovuto avere familiarità con le caratteristiche e le funzioni dell’impianto oltre che con gli aspetti igienico-sanitari di base.

Le linee guida del 2006, inoltre, avevano fornito indicazioni generali sulle corrette procedure per la bonifica, mentre la procedura operativa del 2013 aveva voluto fornire indicazioni a supporto dell’attività di monitoraggio e controllo in capo ai responsabili della conduzione degli impianti stessi fornendo strumenti utili all’esecuzione di sopralluoghi e ispezioni tecniche mirate alla valutazione del livello igienico di un impianto e dell’effettiva necessità di ricorrere ad interventi straordinari di pulizia e/o bonifica.

Alcuni degli aspetti innovativi di questo ultimo documento erano già parte dei protocolli AIISA promossi sul mercato. In entrambi i documenti per le modalità di verifica dello stato igienico degli impianti post intervento il riferimento è il protocollo NADCA - ACR 2006 che si avvale dell’utilizzo del NADCA VACUUM TEST.
Nel 2013 l’aggiornamento all’ACR 2013 NADCA veniva recepito nel Protocollo Operativo di AIISA.

A questi documenti ed alla trentennale esperienza di NADCA, AIISA si è ispirata per promuovere nel modo più competente possibile le attività di bonifica degli impianti aeraulici.

Negli anni le competenze professionali dei Soci di AIISA si sono arricchite di vari contenuti:
- Corso ASCS (Air Systems Cleaning Specialist) ed VSMR (Ventilation System Mold Remediator) 12 ore di corso + 18 ore stimate di autoapprendimento.
- Corso VMT (Ventilation Maintenance Technician) corso on line di 3 ore
- Corso CVI (Certified Ventilation Inspector) 12 ore di corso +18 ore stimate di autoapprendimento.
- Corso di approfondimento Impiantistico per ASCS (Unità di Trattamento Aria e componenti delle canalizzazioni) 16 ore di corso + 8 ore stimate di autoapprendimento
- Corso pratico per operatori 8 ore di corso.
- Corso di corretta conduzione dei campionamenti in cantiere 3 ore di corso.

Le competenze degli operatori così formati hanno creato consenso e credibilità su un’attività che nella fase nascente dell’Associazione (2004) non veniva percepita come affidabile in quanto non sostenuta da Protocolli Operativi puntuali e trasparenti. L’attività di AIISA negli anni ha generato soddisfazioni imprenditoriali e lavorative, formando personale qualificato a garanzia del servizio erogato.

L’attuale situazione pandemica ha dato luogo ad un crescente interesse verso le attività di bonifica aeraulica ed alla nascita di una serie di proposte formative, dai contenuti vari, che fanno riferimento alle indicazioni della Conferenza Stato Regioni, anche là dove le singole Regioni non ne hanno ancora formalizzato il recepimento.
La diffusione incontrollata di corsi di qualificazione con proposte contenutistiche assai differenti fra loro, rischia di generare confusione nel mercato e vanificare quanto finora sviluppato in termini di chiarezza di servizio.

Si rischia di avere aziende non in grado di erogare un servizio professionalmente adeguato e coerente. In sintesi, l’obiettivo dei documenti emessi dalla Conferenza Stato Regioni, accolti e ampiamente sviluppati da AIISA (protocolli operativi chiari, salvaguardia della salute degli utenti e degli operatori) potrebbe essere vanificato e/o frainteso per meri interessi di business.

L’Associazione Aiisa ritiene di possedere, confortata da migliaia di interventi dei propri Soci e da vari riconoscimenti istituzionali, ambedue i requisiti previsti dal documento della Conferenza che, ricordiamo, prevede che la qualificazione risulta acquisibile tramite “appropriata formazione”, di cui il documento declinava i contenuti, o attraverso “equivalente esperienza tecnica” relativamente alla specializzazione richiesta.
 

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