Focus Efficienza Energetica
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L’Italia al 29esimo posto nella classifica dell’Indice di Sostenibilità Ambientale
Pubblicata la classifica dell'Indice di Sostenibilità Ambientale: l'Italia è al 29esimo posto.
L’Indice di Sostenibilità Ambientale (Environmental Performance Index – EPI) classifica le performance ambientali di 180 Paesi considerando principalmente due aree di interesse: la tutela della sanità umana e la tutela dell’ecosistema.
Sono altre nove le aree prese in considerazione assieme a queste due macro-tematiche, suddivise a loro volta in 20 indicatori che misurano la vicinanza del paese al raggiungimento dei target fissati a livello nazionale e internazionale.
Le nove tematiche che caratterizzano l’EPI sono:
Una cornice e una metodologia comune permettono ai Paesi di comparare le proprie performance con quelle degli altri Paesi e, attraverso l’analisi di dati, di valutare l’evoluzione delle proprie performance negli anni.
La classifica del 2016 vede la Finlandia al primo posto, seguita dall’Islanda, dalla Svezia, dalla Danimarca e dalla Slovenia.
L’obiettivo fissato dalla Finlandia di utilizzare il 38% dell’energia da fonti rinnovabili al 2020 è giuridicamente vincolante, anzi il Paese produce già circa i due terzi della propria energia elettrica da risorse rinnovabili o nucleari.
I Paesi che si trovano più in basso nella classifica del 2016, invece, sono la Somalia (all’ultimo posto), preceduta dall’Eritrea, dal Madagascar, dal Niger e dall’Afghanistan.
Questi Paesi, dobbiamo ricordarlo, hanno tutti problematiche di tipo governativo.
L’Italia, invece, quest’anno si posiziona al 29esimo posto della classifica con un punteggio di 84.48, in discesa rispetto alla classifica precedente.
Nel 2014, infatti, l’Itala aveva acquisito il 22esimo posto in classifica e nel 2012 addirittura l’ottavo.
Il report completo sull’Indice di Sostenibilità Ambientale è disponibile, gratuitamente, in allegato.
Sono altre nove le aree prese in considerazione assieme a queste due macro-tematiche, suddivise a loro volta in 20 indicatori che misurano la vicinanza del paese al raggiungimento dei target fissati a livello nazionale e internazionale.
Le nove tematiche che caratterizzano l’EPI sono:
- Impatto sulla salute;
- Qualità dell’aria;
- Acqua e servizi sanitari;
- Risorse idriche;
- Agricoltura;
- Foreste;
- Pesca;
- Biodiversità e habitat;
- Clima ed energia.
Una cornice e una metodologia comune permettono ai Paesi di comparare le proprie performance con quelle degli altri Paesi e, attraverso l’analisi di dati, di valutare l’evoluzione delle proprie performance negli anni.
La classifica del 2016 vede la Finlandia al primo posto, seguita dall’Islanda, dalla Svezia, dalla Danimarca e dalla Slovenia.
L’obiettivo fissato dalla Finlandia di utilizzare il 38% dell’energia da fonti rinnovabili al 2020 è giuridicamente vincolante, anzi il Paese produce già circa i due terzi della propria energia elettrica da risorse rinnovabili o nucleari.
I Paesi che si trovano più in basso nella classifica del 2016, invece, sono la Somalia (all’ultimo posto), preceduta dall’Eritrea, dal Madagascar, dal Niger e dall’Afghanistan.
Questi Paesi, dobbiamo ricordarlo, hanno tutti problematiche di tipo governativo.
L’Italia, invece, quest’anno si posiziona al 29esimo posto della classifica con un punteggio di 84.48, in discesa rispetto alla classifica precedente.
Nel 2014, infatti, l’Itala aveva acquisito il 22esimo posto in classifica e nel 2012 addirittura l’ottavo.
Il report completo sull’Indice di Sostenibilità Ambientale è disponibile, gratuitamente, in allegato.
