Focus Efficienza Energetica

20.09.2018
Questo articolo ha più di 3 anni

L’idrogeno sostenibile sarà in futuro dell’Europa? Siglata la nuova Hydrogen Initiative

Anche l’Italia ha concordato con gli altri Stati Membri dell’UE firmando l’iniziativa che individua una serie di obiettivi comuni in tema di sviluppo dell’idrogeno sostenibile
L’Europa, che oggi sembra essere divisa sotto molti punti di vista, è invece coesa nel sostegno dello sviluppo dell’idrogeno sostenibile.
Lo dimostra il fatto che nei giorni scorsi i Ministri dell’Energia dei Paesi Membri si sono riuniti a Linz, in Austria, per un incontro che ha portato alla firma dell’Hydrogen Initiative, un documento che individua l’indirizzo politico da seguire per sostenere lo sviluppo di una forma sostenibile di idrogeno.
 
Grazie ai notevoli progressi fatti dalle moderne tecnologie all’idrogeno, questa fonte energetica alternativa si configura come adeguata a perseguire gli obiettivi europei di decarbonizzazione dell’economia, pur garantendo all’Unione Europea una fornitura energetica sicura, sostenibile, disponibile e competitiva.
 
Grazie a questo nuovo documento anche l’Italia, rappresentata dal sottosegretario Davide Crippa, ha scelto di collaborare per far si che l’UE si attivi e si concentri su attività che abbiano lo scopo di stimolare lo sviluppo dell’idrogeno sostenibile così da:
  • Incoraggiare la correlazione tra elettricità, industria e mobilità, al contempo creando nuove opportunità in termini di disponibilità energetica, flessibilità, sicurezza, efficienza e, non da ultimo, convenienza economica nella transizione verso un’energia sostenibile;
  • Approfondire la capacità di stoccaggio delle energie rinnovabili (sia di breve che di lungo periodo) attraverso l’idrogeno, contribuendo così ad aumentare la sicurezza energetica;
  • Integrare l’idrogeno sostenibile alla rete del gas così da poter iniziare a decarbonizzare concretamente l’intera “struttura gas”, comprensiva dei settori del riscaldamento e del raffrescamento, riducendo inoltre la necessità di importare gas naturale dall’estero;
  • Proseguire nella ricerca di metodi efficaci e sicuri di conversione dell’idrogeno sostenibile in metano sintetico e altri combustibili rinnovabili;
  • Applicare le tecnologie a idrogeno sintetico alle industrie tradizionali così da arrivare a sostituile, nel tempo, anche nei processi ad alta intensità di carbonio;
  • Stimolare e sostenere l’utilizzo dell’idrogeno sostenibile nei trasporti e nella mobilità;
  • Realizzare l’infrastruttura di rifornimento necessaria perché si possa arrivare a stimolare la domanda di idrogeno.
 
Il Sottosegretario allo Sviluppo economico Davide Crippa in seguito all’incontro per la firma dell’Hydrogen Initiative ha affermato: “Dobbiamo massimizzare il grande potenziale dell’idrogeno sostenibile sia nello stoccaggio che nel trasporto di grandi quantità di energia come anche, nella mobilità e nelle industrie più energivore e difficili da decarbonizzare. Per fare questo - ha continuato Crippa - c’era bisogno di uno sforzo politico comune per avviare iniziative strutturali nella ricerca e nell'innovazione, nella sensibilizzazione dell'opinione pubblica e nell'accettazione della tecnologia dell'idrogeno. Il documento che abbiamo appena siglato nasce da questa esigenza. Sono fiducioso che l’idrogeno possa fornire un contributo fondamentale alla transizione e che l’Italia possa fare la sua parte con i propri centri di ricerca e le aziende già attive da tempo in questo settore.”