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Legge di Bilancio 2018: anche quest’anno la proroga degli Ecobonus è solo temporanea
La Legge di Bilancio 2018 conferma Ecobonus e Detrazioni, ma anche questa volta solo per un anno. Il monito della CNA Installazione Impianti.
Gli incentivi per le ristrutturazioni edilizie sono stati inseriti nella Legge di Bilancio 2018 ma, anche quest’anno, la proroga è solo temporanea.
È da vent’anni che ecobonus e interventi di efficientamento energetico vengono prorogati di anno in anno senza essere mai resi stabili e strutturali nonostante il loro apporto positivo durante il periodo di crisi che ha caratterizzato il settore delle costruzioni, ma anche per il miglioramento dell’efficienza energetica dei nostri edifici.
Proprio la CNA, già nel 1994, aveva lanciato la proposta di detrazioni fiscali per i lavori di ristrutturazione ed è sempre stata in prima linea nel richiedere ai Governi la loro stabilizzazione.
È da vent’anni che ecobonus e interventi di efficientamento energetico vengono prorogati di anno in anno senza essere mai resi stabili e strutturali nonostante il loro apporto positivo durante il periodo di crisi che ha caratterizzato il settore delle costruzioni, ma anche per il miglioramento dell’efficienza energetica dei nostri edifici.
Proprio la CNA, già nel 1994, aveva lanciato la proposta di detrazioni fiscali per i lavori di ristrutturazione ed è sempre stata in prima linea nel richiedere ai Governi la loro stabilizzazione.
Ecobonus e detrazioni: i dati nel tempo
Gli incentivi fiscali per il recupero edilizio e la riqualificazione energetica hanno caratterizzato 16milioni di interventi tra il 1998 e il 2017, per un totale di 264miliardi di investimenti, di cui 229,4 per il recupero edilizio e 34,6 per la riqualificazione energetica.
A partire dal 2013, inoltre, le misure di incentivazione hanno attivato un volume importante investimenti, in corrispondenza della maggiorazione dal 36% al 50% delle aliquote per le ristrutturazioni edili e dal 55% al 65% per le riqualificazioni energetiche.
Caldaie a condensazione: la riduzione degli incentivi dal 65% al 50%
Non ha alcun senso inoltre, a detta della CNA Installazione Impianti, ridurre dal 65% al 50% l’aliquota per l’installazione delle caldaie a condensazione: così facendo, infatti, si va ad equiparare un intervento di efficienza energetica ad uno di ristrutturazione edilizia, molto più semplificato e facilmente fruibile dall’utente.
Tanto varrebbe, secondo il Presidente CNA Installazione Impianti Guido Pesaro, equiparare ufficialmente i due incentivi per evitare lungaggini burocratiche e per favorire i cittadini che hanno la necessità di sostituire il proprio apparecchio.
