Focus Incentivi

06.04.2012
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Legambiente: il peso delle rinnovabili in bolletta è del 10%

06/04/2012 - Davvero è colpa delle rinnovabili se le bollette aumentano? Secondo Legambiente, che ha proposto un’analisi dettagliata della bolletta-tipo degli italiani, decisamente no. 

Su un importo annuo di 494 euro, solo 48 euro circa sarebbero attribuibili al peso degli incentivi, presenti e passati, dovuti alla produzione di energia elettrica da finti rinnovabili.294 euro servono invece a coprire i servizi di vendita, il costo “vivo” dell’energia, che viene prodotta per il 90% da impianti a metano, carbone o petrolio, mentre 69 euro finiscono in tasse e Iva, 64 in “oneri generali di sistema”, 10 euro che vanno soprattutto a raffinerie, inceneritori, acciaierie e impianti a carbone” e 6 euro destinati al nucleare e alla ricerca scientifica.

´´L´aumento delle bollette dall´inizio dell´anno, a causa del prezzo del petrolio e del deprezzamento dell´euro, e´ stato di 49 euro sulla bolletta media, mentre per le rinnovabili c´e´ da attendersi un aumento di 20 euro a partire dal 1 maggio´´, commenta Andrea Poggio, vicedirettore nazionale di Legambiente, che sottolinea come ´´mentre il petrolio crescera´ ancora, per le rinnovabili l´aumento massimo che si prevede a fine anno e´ solo di qualche euro´´.

Così, mentre la salita del petrolio sembra inarrestabile, la crescita degli impianti rinnovabili ha fatto abbassare il prezzo dell’elettricità nelle ore di punta, quando l’energia delle centrali termoelettriche meno efficienti costava di più. 


Fonte: ANSA