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17.07.2012
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Il raffrescamento rinnovabile: un’opportunità ancora da cogliere

17/07/2012 - Le tecnologie per il raffrescamento rinnovabile non occupano un ruolo da protagoniste nel dibattito pubblico, né a livello nazionale e nemmeno a livello europeo, eppure giocheranno un ruolo sempre più importante - sia in termini numerici che di consumi - nel quadro dei consumi energetici europei.

Secondo un rapporto recentemente pubblicato dal tedesco Öko-Institut, esistono sul mercato diverse tecnologie che possono essere catalogate come “raffrescamento rinnovabile” e, tecnicamente, sarebbe possibile coprire il 100% della domanda di raffrescamento con fonti rinnovabili entro il 2050. Va detto chiaramente: un’ipotesi puramente teorica; perché, nonostante l’Unione sia sempre più attenta ai temi del risparmio energetico in edilizia, non esiste ancora un processo normativo che definisca, identifichi, regoli e favorisca la diffusione di queste tecnologie. Il mercato è ancora ad uno stadio embrionale, nonostante molte tecnologie siano in effetti già mature, ed offre un potenziale di sviluppo incredibilmente ampio.

Secondo il rapporto, una classificazione di queste tecnologie, che dovrebbero essere sfruttate in modo differente, adattandosi alle caratteristiche climatiche delle diverse aree geografiche del vecchio continente, prevede tre macro-gruppi: raffrescamento diretto (Direct Cooling), raffrescamento indiretto (Indirect Cooling) e raffrescamento con calore da rinnovabili (Cooling With Renewable Heat).

Le tecnologie di raffrescamento diretto sono applicazioni che sfruttano fonti di freddo già presenti nell’ambiente, come la neve, il mare, i grandi laghi, e l’acqua delle falde. I sistemi di raffrescamento indiretto sono invece le pompe di calore a ciclo reversibile, che utilizzano aria o acqua e le tecnologie per il raffrescamento evaporativo. Entrambe le soluzioni però, per rientrare nella definizione di raffrescamento rinnovabile proposta dall’istituto tedesco, dovrebbero rispettare dei severi standard di efficienza (che però non sono ancora stati definiti). Nella categoria del raffrescamento con calore da rinnovabili troviamo ad esempio gli impianti di Solar Cooling, che trasformano il calore ottenuto da fonti rinnovabili in freddo. L’energia termica necessaria può essere reperita da diverse fonti, come le biomasse o la geotermia, ma ci si aspetta che il sole sarà la principale tra queste.

Il rapporto evidenzia chiaramente come sia ancora necessario abbattere molti ostacoli per diffondere queste tecnologie in modo capillare nei diversi mercati: questo sarebbe dovuto solo in minima parte ad una carenza tecnologica, perché anche le tecnologie che risultano economicamente convenienti stentano a diffondersi in modo significativo.

L’ Öko-Institut propone quindi una road map per la diffusione e l’incentivazione di queste tecnologie, proponendo all’Europa degli obbiettivi e degli strumenti utili per il raggiungimento degli stessi:

- nel 2050 almeno il 50% della richiesta di raffrescamento per gli edifici dovrebbe essere coperta da fonti rinnovabili;
- Le differenti tecnologie dovrebbero essere diffuse in modo differenziato nelle diverse regioni dell’EU: raffrescamento diretto nelle regioni del nord e raffrescamento con calore da rinnovabili per le regioni del sud.
- Il teleraffrescamento dovrebbe diventare un sistema diffuso al pari del teleriscaldamento, soprattutto per coprire la domanda del settore industriale e del terziario.

Per raggiungere questi obbiettivi l’Europa dovrebbe:

- introdurre una definizione normativa (come la Direttiva RES) per il raffrescamento rinnovabile;
- Sviluppare una metodologia per includere il raffrescamento rinnovabile nelle statistiche energetiche;
- Rivedere le norme sulla promozione e diffusione delle energie rinnovabili, includendo queste tecnologie negli obiettivi principali;
- Favorire la conoscenza di queste tecnologie con programmi mirati nelle diverse regioni;
- A livello degli stati membri favorire politiche di incentivazione, tenendo conto delle peculiarità climatiche e dei gradi differenti di maturità dei mercati;
- L’industria del freddo dovrebbe aumentare l’efficienza delle tecnologie rinnovabili, sviluppare soluzioni differenti per applicazioni differenti e organizzare una struttura che consenta la diffusione della conoscenza per queste tecnologie.