Focus Mercati
Questo articolo ha più di 3 anni
Il mercato delle pompe di calore è in continua crescita: +9% nel 2017
Sempre più attivo il mercato delle pompe di calore europeo: a questo ritmo lo stock potrebbe duplicare nel giro di sei anni
Il mercato delle pompe di calore europeo per il quarto anno di fila continua a far registrare dei numeri positivi grazie ad una crescita inarrestabile, il settore nel 2017 è infatti cresciuto del 9% grazie alla vendita di 1,1 milioni di pompe di calore. A stimolare questo sviluppo è stata sicuramente la positiva evoluzione del settore delle costruzioni e un crescente interesse per l’efficienza energetica e per l’energia da rinnovabili.
I dati in merito sono raccolti da EHPA, l’european heat pump association, che ha recentemente pubblicato una bozza del suo Market and Statistics Report 2017 nel quale comunica una serie di dati preliminari riguardanti l’andamento del mercato delle pompe di calore nel 2017.
A quanto comunica l’EHPA l’anno scorso sono state vendute 1.087.423 pompe di calore che nel complesso rappresentano:
Ad oggi lo stock di pompe di calore ha raggiunto i 10 milioni e mezzo, che complessivamente costituiscono i seguenti dati utili al raggiungimento dei target di efficienza e tutela del clima:
Gli esperti stimano una crescita annua media del 10% per il prossimo futuro e, nel contempo, lo stock installato dovrebbe duplicare nel giro di 6-7 anni, e poi ancora una volta nel 2030. Al 2030 la crescita organica comporterà una riduzione dei costi del 36% e con l’evolversi della tecnologia correlata, e nel caso di aggiustamento precedente delle condizioni del mercato a queste novità, le riduzioni dei costi potrebbero essere percepite prima di quella data.
Ciò comporta la necessità per le aziende di ampliare la propria capacità produttiva e i propri investimenti nell’infrastruttura per la Ricerca e Sviluppo. La crescita del mercato individuata dall’EHPA riflette i valori combinati per i mercati di Austria, Germania e Svizzera, e le previsioni per il futuro fanno prefigurare la necessità inevitabile di far aumentare il numero dei soggetti che si dedicano alla progettazione, installazione e manutenzione di questa tipologia di impianti: un obiettivo a cui devono mirare l’industria e Stati Membri attraverso investimenti pubblici e privati.
L’EPHA ritiene inoltre che i policy makers debbano dimostrare in modo continuativo il proprio supporto al settore e riconoscere le pompe di calore come una strumento chiave nella trasformazione energetica in modo da incentivare ulteriori sviluppi del settore e gli investimenti in R&S e in capacità produttiva. La decarbonizzazione europea potrà infatti passare concretamente per la tecnologia delle pompe di calore se la ricerca troverà dei sistemi davvero efficienti e convenienti, in grado di soddisfare le aspettative comuni.
Il Market and Statistics Report 2017 di EHPA sarà a breve pubblicato nella sua interezza, l’associazione si augura esso potrà essere uno strumento utile per l’evoluzione del mercato delle pompe di calore e che possa ispirare le attività future degli attuali e futuri attori del settore.
I dati in merito sono raccolti da EHPA, l’european heat pump association, che ha recentemente pubblicato una bozza del suo Market and Statistics Report 2017 nel quale comunica una serie di dati preliminari riguardanti l’andamento del mercato delle pompe di calore nel 2017.
A quanto comunica l’EHPA l’anno scorso sono state vendute 1.087.423 pompe di calore che nel complesso rappresentano:
- 37 GW di capacità di storage;
- 16,9 TWh di calore utile generato;
- 10,6 TWh di energia rinnovabile;
- 6,3 TWh energia elettrica ausiliaria utilizzata;
- 2,7Mt di emissioni di CO2 risparmiati;
- 13,6 TWh di energia finale risparmiata.
Ad oggi lo stock di pompe di calore ha raggiunto i 10 milioni e mezzo, che complessivamente costituiscono i seguenti dati utili al raggiungimento dei target di efficienza e tutela del clima:
- 368 GW di capacità di storage;
- 181 TWh di calore utile generato;
- 116 TWh di energia rinnovabile;
- 65 TWh energia elettrica ausiliaria utilizzata;
- 29,8 Mt di emissioni di CO2 risparmiati;
- 148 TWh di energia finale risparmiata.
Gli esperti stimano una crescita annua media del 10% per il prossimo futuro e, nel contempo, lo stock installato dovrebbe duplicare nel giro di 6-7 anni, e poi ancora una volta nel 2030. Al 2030 la crescita organica comporterà una riduzione dei costi del 36% e con l’evolversi della tecnologia correlata, e nel caso di aggiustamento precedente delle condizioni del mercato a queste novità, le riduzioni dei costi potrebbero essere percepite prima di quella data.
Ciò comporta la necessità per le aziende di ampliare la propria capacità produttiva e i propri investimenti nell’infrastruttura per la Ricerca e Sviluppo. La crescita del mercato individuata dall’EHPA riflette i valori combinati per i mercati di Austria, Germania e Svizzera, e le previsioni per il futuro fanno prefigurare la necessità inevitabile di far aumentare il numero dei soggetti che si dedicano alla progettazione, installazione e manutenzione di questa tipologia di impianti: un obiettivo a cui devono mirare l’industria e Stati Membri attraverso investimenti pubblici e privati.
L’EPHA ritiene inoltre che i policy makers debbano dimostrare in modo continuativo il proprio supporto al settore e riconoscere le pompe di calore come una strumento chiave nella trasformazione energetica in modo da incentivare ulteriori sviluppi del settore e gli investimenti in R&S e in capacità produttiva. La decarbonizzazione europea potrà infatti passare concretamente per la tecnologia delle pompe di calore se la ricerca troverà dei sistemi davvero efficienti e convenienti, in grado di soddisfare le aspettative comuni.
Il Market and Statistics Report 2017 di EHPA sarà a breve pubblicato nella sua interezza, l’associazione si augura esso potrà essere uno strumento utile per l’evoluzione del mercato delle pompe di calore e che possa ispirare le attività future degli attuali e futuri attori del settore.
