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27.10.2015
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“Il fotovoltaico è pronto per una grande transizione energetica”. Lo studio del CNR

Il fotovoltaico potrebbe garantire energia per tutta l'UE, coprendo di pannelli solo lo 0,6% del suo territorio. Questo e molto altro nello studio del CNR sull'energia solare e il fotovoltaico.
Il fotovoltaico vale 200 GW di elettricità, valore sufficiente a produrre una quantità di energia elettrica pari al fabbisogno annuo dell’Italia.

Questo uno dei dati principali riportati da uno studio sull’energia solare e il fotovoltaico condotto dai ricercatori dell’Istituto di biometeorologia (Ibimet-Cnr) e dell’Istituto per lo studio dei materiali nanostrutturati (Ismn-Cnr) del CNR e pubblicato da Energy Science & Engineering.

Lo studio tratta anche di evoluzione della tecnologia, consumi, andamento dei prezzi e molto altro, ma si focalizza anche sul fatto che l’Italia, con il 10% della generazione elettrica globale, rappresenti un record mondiale.

Francesco Meneguzzo dell’Ibimet-Cnr di Firenze, spiega come nello studio venga approfondito il tema dell’energia solare come alternativa pronta per una grande transizione energetica che ha la possibilità di far crescere sia l’economia globale, che il risanamento ambientale; senza trascurare i problemi derivanti dalla carenza del petrolio, dai costi di estrazione degli idrocarburi e dalla crescita della popolazione.

Secondo quanto affermato da Meneguzzo, inoltre, il fotovoltaico è conveniente in quanto, a seconda dei materiali utilizzati, restituisce da 10 a 50 volte l’energia usata nella costruzione degli impianti, senza trascurare il fatto che coprendo solo lo 0,6% del territorio europeo con pannelli fotovoltaici si avrebbe la possibilità di garantire la copertura completa del fabbisogno di energia elettrica dell’UE.

Parliamo, invece, dei prezzi: lo studio sottolinea come l’elettricità fotovoltaica venga venduta a prezzi inferiori rispetto a quella da fonti convenzionali, anche senza incentivi. Il prezzo al KWh, inoltre, è crollato grazie alla disponibilità crescente di elettricità ottenuta dalla luce solare durante le ore d i punta.

Mario Pagliaro dell’Ismn-Cnr di Palermo sostiene che sia stata l’Italia, tramite l’impianto installato nel 1984 nell’Isola di Vulcano, a mostrare l’affidabilità e la robustezza della tecnologia fotovoltaica per generazione elettrica, con solo il 6% di perdita di produzione registrato in oltre 30 anni di funzionamento.

L’ultimo ostacolo alla sostituzione dei combustibili fossili con tecnologie più all’avanguardia, sembra essere quello dell’accumulo necessario a rendere disponibile l’energia solare in inverno e durante la notte. Problema, tra l’altro, in via di superamento grazie all’introduzione di nuove tecnologie come le batterie e le celle a idrogeno.