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GSE, Conto Termico: aggiornate le modalità di accesso agli incentivi per le Pubbliche Amministrazioni
Tra le novità, rate di acconto e rate di saldo in caso di prenotazione degli incentivi prima dell’intervento e la possibilità di accedere direttamente agli stessi con erogazione in un’unica rata.
Il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) ha diffuso, lo scorso 19 dicembre 2014, un comunicato stampa dove annunciava l’aggiornamento delle modalità specifiche per l’accesso agli incentivi del Conto Termico da parte delle Amministrazioni Pubbliche, come da DL 102/2014 di attuazione della direttiva europea 2012/27/UE sull’efficienza energetica.
Come precisato nella pagina web del Gestore, tali modalità vanno ad aggiornare e sostituire, dove necessario, e ad integrare i contenuti delle “Regole Applicative del D.M. 28 dicembre 2012” che istituiva il Conto Termico.
Atteso entro fine anno all’interno del DL Sblocca Italia, il nuovo Conto Termico semplificato dovrebbe per l’appunto agevolare le procedure per il suo accesso e rendere l’incentivo più attraente per privati e Pubblica Amministrazione, unica grande assente nella graduatoria dello scorso agosto 2014.
Il Conto Energia Termico disciplinato dal GSE riconosce una serie di incentivi per alcune tipologie di interventi di efficientamento energetico e di produzione di energia termica da fonti rinnovabili, come, ad esempio, nuova installazione o sostituzione di impianti di climatizzazione ad alta efficienza e ecosostenibili.
Nonostante uno stanziamento iniziale di 900 milioni di euro per il Conto Termico, suddiviso in circa 700 milioni di euro per i privati e 200 milioni di euro per le PA, le richieste di accesso agli incentivi sono state così limitate che solo nel 2013 appena 3,89 milioni di euro sono stati effettivamente impiegati.
Per sanare questa impressionante lacuna del Paese, caratterizzato da un’incapacità oramai endemica di utilizzare fondi, italiani ed europei, già stanziati, il GSE è intervenuto sulle modalità di accesso all’incentivo, soprattutto nei confronti delle PA, evidentemente in difficoltà nella sua richiesta.
Le modalità aggiornate da parte del GSE per l’accesso all’incentivo del Conto Termico fruibili dalle PA sono le seguenti:
1) Prenotazione dell’incentivo (art. 7, comma 3 del D.M. 28 dicembre 2012)
In caso di prenotazione dell’incentivo prima della sua realizzazione effettiva, il GSE eroga alle Pubbliche Amministrazioni:
• Una “rata di acconto” a seguito della comunicazione al GSE dell’avvio dei lavori, con allegata la fattura dei materiali forniti;
• Una “rata di saldo” a seguito della sottoscrizione della scheda contratto.
Gli importi delle rate di acconto e di saldo dipendono dalla tipologia di intervento e dalla durata dell’incentivo (Tabella A del D.M. 28 dicembre 2012), ovvero:
• Con una durata di 5 anni, l’importo della “rata di acconto” è pari a 2/5 dell’incentivo complessivamente da erogare, mentre l’importo della “rata di saldo” è pari ai restanti 3/5 dell’incentivo;
• Con una durata di 2 anni, l’importo della “rata di acconto” e della “rata di saldo” è pari a metà dell’importo totale dell’incentivo.
Il comunicato stampa del GSE specifica inoltre che la prenotazione degli incentivi da parte delle PA garantisce l’erogazione della “rata di acconto”, mentre solo a seguito dell’invio al Gestore della richiesta di concessione degli incentivi viene erogata la “rata di saldo”.
2) Iscrizione ai registri (art.7, comma 4 del D.M. 28 dicembre 2012)
Per i registri 2015 si applicano le stesse modalità della prenotazione dell’incentivo come indicato al punto precedente;
3) Accesso diretto agli incentivi (art. 7, comma 1 del D.M. 28 dicembre 2012)
L’accesso diretto agli incentivi consiste nella presentazione, da parte della PA, della domanda di erogazione in un’unica rata degli stessi al GSE e ad intervento ultimato.
Ciò non preclude comunque alla PA di optare per il pagamento rateale (art. 7, comma 6 del D.Lgs. 102/2014), con riconoscimento di un acconto e successivi pagamenti per stato di avanzamento lavori.
Tali modalità, precisa infine la nota del GSE, risultano valide a partire dalla data di pubblicazione delle stesse, e si applicano anche alle richieste di prenotazione degli incentivi ancora in corso di valutazione.
Come precisato nella pagina web del Gestore, tali modalità vanno ad aggiornare e sostituire, dove necessario, e ad integrare i contenuti delle “Regole Applicative del D.M. 28 dicembre 2012” che istituiva il Conto Termico.
Atteso entro fine anno all’interno del DL Sblocca Italia, il nuovo Conto Termico semplificato dovrebbe per l’appunto agevolare le procedure per il suo accesso e rendere l’incentivo più attraente per privati e Pubblica Amministrazione, unica grande assente nella graduatoria dello scorso agosto 2014.
Il Conto Energia Termico disciplinato dal GSE riconosce una serie di incentivi per alcune tipologie di interventi di efficientamento energetico e di produzione di energia termica da fonti rinnovabili, come, ad esempio, nuova installazione o sostituzione di impianti di climatizzazione ad alta efficienza e ecosostenibili.
Nonostante uno stanziamento iniziale di 900 milioni di euro per il Conto Termico, suddiviso in circa 700 milioni di euro per i privati e 200 milioni di euro per le PA, le richieste di accesso agli incentivi sono state così limitate che solo nel 2013 appena 3,89 milioni di euro sono stati effettivamente impiegati.
Per sanare questa impressionante lacuna del Paese, caratterizzato da un’incapacità oramai endemica di utilizzare fondi, italiani ed europei, già stanziati, il GSE è intervenuto sulle modalità di accesso all’incentivo, soprattutto nei confronti delle PA, evidentemente in difficoltà nella sua richiesta.
Le modalità aggiornate da parte del GSE per l’accesso all’incentivo del Conto Termico fruibili dalle PA sono le seguenti:
1) Prenotazione dell’incentivo (art. 7, comma 3 del D.M. 28 dicembre 2012)
In caso di prenotazione dell’incentivo prima della sua realizzazione effettiva, il GSE eroga alle Pubbliche Amministrazioni:
• Una “rata di acconto” a seguito della comunicazione al GSE dell’avvio dei lavori, con allegata la fattura dei materiali forniti;
• Una “rata di saldo” a seguito della sottoscrizione della scheda contratto.
Gli importi delle rate di acconto e di saldo dipendono dalla tipologia di intervento e dalla durata dell’incentivo (Tabella A del D.M. 28 dicembre 2012), ovvero:
• Con una durata di 5 anni, l’importo della “rata di acconto” è pari a 2/5 dell’incentivo complessivamente da erogare, mentre l’importo della “rata di saldo” è pari ai restanti 3/5 dell’incentivo;
• Con una durata di 2 anni, l’importo della “rata di acconto” e della “rata di saldo” è pari a metà dell’importo totale dell’incentivo.
Il comunicato stampa del GSE specifica inoltre che la prenotazione degli incentivi da parte delle PA garantisce l’erogazione della “rata di acconto”, mentre solo a seguito dell’invio al Gestore della richiesta di concessione degli incentivi viene erogata la “rata di saldo”.
2) Iscrizione ai registri (art.7, comma 4 del D.M. 28 dicembre 2012)
Per i registri 2015 si applicano le stesse modalità della prenotazione dell’incentivo come indicato al punto precedente;
3) Accesso diretto agli incentivi (art. 7, comma 1 del D.M. 28 dicembre 2012)
L’accesso diretto agli incentivi consiste nella presentazione, da parte della PA, della domanda di erogazione in un’unica rata degli stessi al GSE e ad intervento ultimato.
Ciò non preclude comunque alla PA di optare per il pagamento rateale (art. 7, comma 6 del D.Lgs. 102/2014), con riconoscimento di un acconto e successivi pagamenti per stato di avanzamento lavori.
Tali modalità, precisa infine la nota del GSE, risultano valide a partire dalla data di pubblicazione delle stesse, e si applicano anche alle richieste di prenotazione degli incentivi ancora in corso di valutazione.
