Focus Efficienza Energetica

18.02.2014
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Pompe di calore: in consultazione la nuova tariffa sperimentale per impianti residenziali

L'AEGG ha attivato in via sperimentale fino al prossimo 14 marzo la nuova tariffa D1 riservata agli impianti residenziali a PDC.
L’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas ha messo in consultazione fino al prossimo 14 marzo la nuova tariffa sperimentale riservata agli impianti a pompa di calore elettrica ad uso domestico.
Di seguito presentiamo le caratteristiche principali della nuova tariffa D1 (che dovrà essere scelta in maniera volontaria dagli utenti). Si consideri, intanto, che un privato che decide di utilizzare una PDC per il riscaldamento della propria abitazione ad oggi può scegliere di allacciare la PDC al contatore di casa, pagando tutti i consumi secondo la tariffa D3, oppure può installare un altro contatore solo per la PDC, al quale verrà applicata la tariffa D2.
L'Aeeg ha prodotto un grafico per meglio rappresentare l’impatto delle varie tariffe: come si può vedere in basso, gli andamenti del prezzo lordo medio di ogni kWh (inclusivo dunque sia di tutte le componenti tariffarie, fisse e variabili, per gli utenti in maggior tutela sia delle imposte) sono evidenziati al variare del livello di consumo totale annuo; per quanto riguarda il secondo caso (tariffa BTA) i valori rappresentati non tengono conto dei costi iniziali d'installazione e allacciamento del contatore dedicato.



Con qualche ritardo rispetto a quanto previsto nel Conto Energia Termico, lo scorso dicembre l’AEEG ha introdotto la tariffa D1, applicabile in via sperimentale e solo su base volontaria ai clienti domestici che hanno scelto di riscaldare l’abitazione esclusivamente con pompe di calore (Delibera 607/2013/R/eel).
Ora l’AEEG ha pubblicato i dettagli della tariffa D1, in fase sperimentale fino alla fine del 2015 (gli orientamenti presentati dall’AEEG sono propedeutici all’adozione del provvedimento definitivo che dovrà essere emanato entro il prossimo 30 aprile).

Caratteristiche principali della sperimentazione tariffaria D1


• I clienti privati che volessero partecipare alla sperimentazione dovranno aderire volontariamente;
• Le PDC devono essere l’unico sistema di riscaldamento presente nell’abitazione privata;
• Se la PDC è applicata nell’abitazione di residenza si applica la tariffa D1 (questo per scoraggiare quanti vorrebbero utilizzare queste le PDC come unico sistema di climatizzazione delle case vacanze);
• Applicare la tariffa D1 significa limitare la sperimentazione automaticamente agli utenti che coincidono naturalmente con i casi in cui fino ad ora si è applicata la tariffa progressiva D2 e D3 (questo per evitare che rientrino anche le PDC condominiali o per ambienti commerciali);
• La fase sperimentale ha un limite temporale in quanto si considera dall’1 gennaio 2016 verrà avviato un nuovo periodo regolatorio dove potranno essere riviste le tariffe di rete: i dati che verranno raccolti in questa fase di analisi consentiranno infatti di raccogliere elementi utili per il futuro.

L’AEEG ha proposto di assegnare alla tariffa sperimentale D1 lo stesso valore dell’aliquota variabile, proporzionale ai consumi, attualmente definita per le tariffe BTA con potenza impegnata maggiore o uguale a 3 kW (si tratta in particolare dell’aliquota variabile applicata ai consumi delle PDC oggi allacciate ad un punto di prelievo dedicato).

Quali pompe di calore possono aver accesso alla tariffa


Le tariffe sono disponibili solo per gli impianti a pompa di calore elettrica aria-aria e aria-acqua, non rientrano invece nella sperimentazione le PDC utilizzate come impianto centralizzato dei condomini, le PDC a gas, le PDC aria-acqua di dimensioni ridotte utilizzate solo per produrre acqua calda sanitaria

I soggetti interessati sono invitati a far pervenire all’Autorità le proprie osservazioni e proposte in forma scritta, compilando l’apposito modulo interattivo disponibile sul sito internet dell’Autorità o tramite posta elettronica ([email protected]), entro e non oltre il 16 marzo 2014.