Focus Efficienza Energetica

27.08.2014
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Navigant Research: crescita esponenziale per gli edifici a energia quasi zero

Secondo Navigant Research, alla crescita esponenziale del numero di edifici a impatto ambientale quasi nullo in Europa nei prossimi anni corrisponderanno importanti ricavi per il mercato dei prodotti e servizi energetici in edilizia.
Secondo il rapporto di Navigant Research, un istituto di ricerca internazionale sui mercati globali delle tecnologie pulite, entro il 2023 il mercato europeo dei prodotti e servizi ad alta efficienza energetica per gli immobili vedrà quasi raddoppiare i suoi ricavi, dagli attuali 41,4 miliardi di euro ai futuri 80.8 miliardi. Entro il 2019 si assisterà quindi ad un significativo aumento nel numero di edifici a energia quasi zero, grazie all'azione combinata della regolamentazione europea e delle tecnologie ad alta efficienza energetica.

Lo studio, di recente pubblicazione, pone sotto la lente d’ingrandimento tutti quei prodotti e servizi per l’edilizia residenziale e commerciale in Europa, che siano efficienti sotto il profilo energetico, analizzando gli incentivi e le barriere che ostacolano il suo sviluppo in tutti i territori dell'Unione. I dati raccolti evidenziano come le modifiche obbligatorie per l’edilizia imposte a livello nazionale siano in realtà determinanti per il miglioramento dei requisiti prestazionali delle nuove costruzioni e delle ristrutturazioni degli edifici esistenti.

Le innovazioni tecnologiche, supportate dalla rigorosa legislazione europea, hanno permesso al settore delle costruzioni continentale di raggiungere importanti progressi nelle performance e nei servizi dei sistemi energetici, di illuminazione, di isolamento e di automazione. Secondo lo stesso rapporto, entro il 2021 le emissioni dovute al riscaldamento e al condizionamento degli edifici saranno prossime allo zero, sia nelle proprietà pubbliche che private.

L'analisi di Navigant Research sembra infine suggerire come tali importanti innovazioni e progressi nella tecnologia e nei servizi non sarebbero possibili senza un adeguato cambiamento nello stile di vita e nella mentalità dei cittadini europei: non solo le imprese, dunque, ma anche i consumatori, possono incidere con le loro scelte sul fronte del risparmio energetico, dei costi, del miglioramento delle prestazioni e dei sistemi di domotica residenziale. Non deve pertanto sorprendere l’adeguamento dell’industria legata al settore del riscaldamento, della ventilazione, del condizionamento e delle rinnovabili alle nuove sfide poste dai consumatori mondiali, i quali anzi incoraggiano le società di servizi energetici ad ampliare la propria offerta, con particolare attenzione per l'ambiente.