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Emissioni di carbonio: il clima si tutelerebbe meglio con una carbon tax più elevata

Impostare una carbon tax elevata, da ridurre con la diminuzione dell’incertezza, sarebbe la via più efficace per far crollare le emissioni di carbonio

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La tassazione sulle emissioni di carbonio, se calibrata in modo preciso in base a fattori ambientali, economici e sociali, per consentire il raggiungimento degli ambiziosi obiettivi di inversione di tendenza per la tutela del clima,  dovrebbe essere ben più elevata di quella prevista attualmente. Una ricerca pubblico-privata realizzata da esponenti della New York University e della Columbia Business School ha prodotto un nuovo sistema per calcolare il valore della tassazione sulle emissioni di CO2, il quale tiene conto dei costi che ricadono sul pubblico in termini di danni all’agricoltura, alle infrastrutture costiere vulnerabili e di rischi per la salute umana.
 
Ormai da anni si è diffusa la convinzione che, per limitare le emissioni di anidride carbonica in atmosfera, sia utile tassare ciascuna tonnellata di CO2 prodotta, eventualmente imponendo questo prezzo direttamente sul valore dei  combustibili. Una teoria che acquisisce sempre più consenso a livello globale, anche se non è ancora chiare quale possa essere il giusto modo più corretto per stabilire l’ammontare di questa Carbon Tax.
 
Generalmente i modelli economici che prevedono questa tipologia di tassa comportano un aumento graduale del suo valore, così da incoraggiare progressivamente l’innovazione del mercato e lo sviluppo di tecnologie sostenibili, nella speranza di una conseguente ed automatica riduzione delle emissioni. Il modello “EZ Climate” elaborato da Kent Daniel della Columbia Business School, assieme a Gernot Wagner della New York University’s Wagner Graduate School of Public Service e Robert Litterman di Kepos Capital, partendo dall’incertezza delle conseguenze che subirà il clima, implica che il valore della tassazione sulle emissioni di anidride carbonica dovrebbe essere impostato a livelli elevati fin dall’inizio, per poi essere ridotto al diminuire del grado di incertezza.
 
“Il nostro testo, fondandosi sul concetto di incertezza, offre un nuovo punto di vista alla cosa – ha spiegato Gernot Wagner, anche Professore al Dipartimento di studi ambientali della NYUpropone di stabilire prezzi alti subito, per poi vederli decrescere nel lungo periodo, coerentemente con il calare dell’incertezza, mentre l’evoluzione delle tecnologie rende più economica la mitigazione degli effetti sul clima.”
 
“il modello che abbiamo sviluppato evidenzia che tener conto dell’incertezza connessa con l’evoluzione del clima porta alla conclusione che abbiamo bisogno di agire in modo più ambizioso oggi, così da darci più respiro nel caso in cui ci rendessimo conto che il pianeta è più debole di quanto crediamo.” Ha spiegato Daniel, Professore di Finanza e Vice Presidente della Columbia Business School.
 
Litterman, che è stato il maggior gestore del rischio per Goldman Sacks e ora è partner fondatore di Kepos Capital ha raccontato: “Per me, il risultato più sorprendente di questa ricerca è stata la velocità con cui si vede aumentare il prezzo da pagare a seconda del ritardo con cui si agisce. Quando abbiamo cercato di stabilire una politica dei prezzi per le emissioni di CO2 abbiamo provato ad adottare diverse date di partenza, accorgendoci in breve tempo che l’impatto degli effetti di mitigazione sono strettamente legati al momento in cui si inizia realmente ad attribuire un prezzo alle emissioni.”
 
La ricerca è stata presentata sul giornale Proceedings of the National Academy of Sciences, con un articolo in cui i tre ricercatori hanno presentato il proprio lavoro come una struttura modulare semplice, che individua i principali prezzi da pagare, evidenzia la sensibilità di alcuni risultati ad alcuni input chiave e aiuta ad individuare le aree in cui approfondire l’attività.
 
L’articolo completo sul modello EZ Climate, relativo alle modalità più efficaci secondo cui stabilite il valore della tassazione sulle emissioni di anidride carbonica per invertire il corso del clima globale, intitolato “Declining CO2 price paths”, in lingua inglese, è disponibile per il download qui di seguito. 
 
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