Focus risparmio energetico

Crescono le compravendite di immobili con classe energetica elevata: +40% per gli edifici nuovi

Il mercato degli immobili con classe energetica elevata ha registrato una crescita del 6% in un anno: un’analisi ENEA, I-Com e FIAIP

Lo conferma ENEA: si comprano sempre più case con elevata classe energetica (A+, A e B), nel 2018 la percentuale di compravendite relative a queste categorie di immobili è salita dal 22% al 28%.
 
Da una collaborazione ENEA, I-Com – Istituto per la competitività e FIAIP, Federazione Italiana degli Agenti Immobiliari Professionisti, è nata un’interessante analisi che considera le dinamiche del mercato immobiliare in base alle caratteristiche energetiche degli edifici, annunciando per altro un miglioramento del settore per l’anno 2018.
 
Il miglioramento è stato percepito sia grazie alla diminuzione degli acquisti del numero di immobili di classe inferiore (D, E, F), scese di circa 20 punti percentuali, sia grazie all’aumento delle compravendite di immobili di classi più efficienti, cresciute dell’8%.
 
Tra i dati raccolti, ENEA sottolinea l’interessante distribuzione territoriale degli acquisti immobiliari di fasce energetiche elevate, la loro percentuale infatti è migliorata per tutti i segmenti analizzati, con unica eccezione per gli immobili localizzati nei centri storici, comprensibilmente più complessi da ristrutturare, soprattutto se si agisce modificando in modo intenso l’intero edificio-impianto.
 
Nel 2018 un’altra importante variazione di mercato è rappresentata dalla tipologia di immobili nuovi acquistati, che hanno raggiunto un picco del 77% (considerando le classi A+, A e B), con una crescita di quasi 40 punti percentuali rispetto al crollo che era stato percepito nell’anno precedente. Questa crescita straordinaria ha certamente due cause: da un lato le normative che impone agli edifici di nuova costruzione di rispettare elevati standard di efficienza e risparmio energetico, dall’altro il fatto che lo stock di edifici più vecchi e meno efficienti si sta pian piano esaurendo.
 
La percentuale di immobili in buone condizioni o necessitanti di ristrutturazione nel 2018 è rimasta piuttosto stabile rispetto al 2017, ferma rispettivamente all’11% e 5%, mentre crescono notevolmente le compravendite di immobili ristrutturati, che sono passate dal 10% del 2017 al 22% del 2018 per gli edifici delle prime tre classi.
 
Federico Testa, Presidente dell’ENEA, in occasione dell’analisi in questione ha commentato: “Il cambiamento nella percezione dei vantaggi economici e di comfort che possono derivare dall’acquistare o vendere un immobile di classe energetica più elevata, è una grande vittoria anche per l’ENEA che è impegnata, anche in qualità di Agenzia nazionale per l’efficienza energetica, con tecnologie, servizi e attività di formazione e informazione per le pubbliche amministrazioni, le imprese e i cittadini e di supporto ai decisori politici nella predisposizione delle misure più efficaci”.  
 
I dati raccolti attraverso quest’analisi hanno messo in luce un miglioramento nell’atteggio medio delle famiglie, che pur non avendo acquisito l’approccio alla riqualificazione energetica e al risparmio energetico come pratica sociale, hanno iniziato a spendere di più per riqualificare abitazioni vetuste ed energivore, stimolando il settore delle ristrutturazione e il mercato immobiliare in maniera interessante.
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