Focus Mercati

L’Internet of Things e la trasformazione digitale in Italia: un mercato da 6 miliardi di euro

Nonostante la crisi portata dalla pandemia, il mercato italiano dell’Internet of Things resiste e subisce una minima flessione del -3%

Il mercato italiano dell’Internet of Things, ossia dei dispositivi che sfruttano la connessione alla rete, resiste all’impatto della pandemia, registrando una flessione del -3%  rispetto al 2019 e assestandosi su un valore di 6 miliardi di euro, a dimostrazione del fatto che i consumatori e le imprese rivolgono sempre più attenzione alle tecnologie intelligenti.  

Lo Iot infatti ricopre un ruolo chiave nella trasformazione digitale della nostra società, e può portare enormi vantaggi sia economici che ambientali ai cittadini e alle aziende. I consumatori che acquistano dispositivi connessi possono gestire da remoto e monitorare in tempo reale i consumi energetici e le funzionalità degli impianti della propria abitazione, così come le imprese che utilizzano prodotti smart per gestire il proprio business sono in grado di ottimizzare sistemi e processi produttivi e organizzativi. Anche il settore industriale sfrutta le tecnologie Iot per rendere le proprie attività più efficienti e sicure: si parla di Smart Factory per il controllo della produzione, della sicurezza sul lavoro,  per manutenzione e controllo qualità, di Smart Logistics per il monitoraggio della filiera, della catena del freddo, per la gestione della sicurezza, e di Smart lifecycle, che riguarda il miglioramento del processo di sviluppo di nuovi prodotti.

I risultati della ricerca dell'Osservatorio Internet of Things della School of Management del Politecnico di Milano hanno dimostrato che nel 2020 mercato dell’Internet of Things è stato guidato da tre segmenti principali.

Al primo posto troviamo lo Smart Metering, lo IoT applicato ai contatori connessi per la misurazione dei consumi di acqua, gas, elettricità e calore e per la corrispondente fatturazione e telegestione di questi consumi, con una quota di mercato pari a 1,5 miliardi di euro.

Seguono le Smart Car che, seppure abbiano subito un calo del 2% rispetto all’anno precedente, hanno registrato un fatturato di 1,18 miliardi di euro, pari al 20% del mercato totale, con 17,3 milioni di veicoli connessi che rappresentano quali la metà di quelli circolanti in Italia.

Al terzo posto si posizionano lo Smart Building, con una quota di mercato che vale 685 milioni, con la diffusione di dispositivi per la videosorveglianza e per la gestione intelligente dei consumi energetici degli edifici.

Pur non registrando quote di mercato di particolare rilevanza, i segmenti che hanno visto una crescita significativa sono quelli della Smart Agricolture (+17%), delle soluzioni intelligenti per le fabbriche (+10%), della Smart Logistics (+4%) e della Smart City (+8%) che vede un aumento dei progetti avviati dalle amministrazioni comunali per migliorare la gestione del patrimonio pubblico e offrire nuovi servizi ai cittadini. Occorre sottolineare che la pandemia ha sicuramente acceso l’interesse per l’utilizzo delle tecnologie IoT per il benessere in città, ritenuta rilevante dall’89% dei comuni, ma allo stesso tempo ha portato a delle incertezze sugli investimenti, che in alcuni casi hanno rallentato la partenza e/o la realizzazione di alcuni progetti pubblici.

La pandemia, come abbiamo detto, ha frenato la crescita del mercato dell’Internet of Things, che negli anni precedenti era aumentano notevolmente, ma la diminuzione del mercato italiano riportata all’interno dell’analisi dell’Osservatorio della School of Management del Politecnico di Milano si allinea con ciò che analogamente è successo nei principali paesi occidentali, dove l’andamento del mercato dello IoT nel 2020 ha oscillato tra il -5% e il +8%.

Come affermato il Direttore dell’Osservatorio Internet of Things  Angela Tumino “Il 2020 è stato un anno importante per l’Internet of Things in Italia. La crescita della cultura digitale delle imprese ha favorito lo sviluppo di una maggiore consapevolezza dei costi e dei benefici abilitati dalle tecnologie IoT per cittadini, aziende e PA, sia in termini economici che ambientali e di riduzione del rischio. Questi benefici evidenziano come l’IoT possa avere un ruolo chiave nella trasformazione digitale del paese”.
Articolo: L’Internet of Things e la trasformazione digitale in Italia: un mercato da 6 miliardi di euro
Valutazione: 0 / 5 basato su 0 voti.
Richiedi informazioni su questo focus

L’Internet of Things e la trasformazione digitale in Italia: un mercato da 6 miliardi di euro

Accetta le regole di utilizzo di ExpoClima e politica di protezione dei dati e privacy di ExpoClima.