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Energia elettrica e gas: prevista la proroga per la fine del mercato tutelato
Troppa poca offerta e cittadini non sufficientemente informati, il Ministro dello Sviluppo Economico pensa a far slittare la fine del mercato tutelato per energia elettrica e gas

Arriva il dietrofront del ministero dello sviluppo economico sulla fine del mercato tutelato, fissata per il 1 luglio prossimo. Il Ministro Patuanelli, sentito in audizione alla 10^ Commissione Industria del Senato, ha infatti anticipato l’intenzione di posticipare la data di passaggio al mercato libero per le spese di luce e gas.
Dalle analisi del ministero, così come suggerivano anche le associazioni di categoria a tutela dei consumatori, la cittadinanza non sembra ancora essere pronta per questo passaggio. Quando si procederà con la transizione infatti terminerà la fornitura di energia elettrica e gas ai consumatori alle condizioni fissate dall’ARERA, l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente.
Non è quindi sufficiente una proroga, ma anzi, ha commentato il Ministro Patuanelli, il passaggio al mercato libero deve essere “accompagnato da una maggior consapevolezza dei clienti e da un aumento dei venditori, cosa che oggi non consente un'uscita immediata e tout court dal 2020", non basta "semplicemente spostare avanti quella data, altrimenti ci ritroveremo con le stesse condizioni. Bisogna fare quei passi che consentiranno una maggiore consapevolezza dei clienti e una maggiore offerta, con un percorso che ci porterà con scadenze frazionate a uscire dal mercato della maggior tutela".
Questa presa di posizione dal Ministro Patuanelli ha ottenuto l’approvazione del Codacons, che ha a sua volta sottolineato la necessità di lasciare più tempo all’intero sistema prima di procedere con l’uscita dal mercato tutelato per elettricità e gas.
Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori, il rappresentanza del pubblico che rappresenta ha colto l’occasione di questa audizione pubblica del Ministro per chiedere che “la fine delle tutele per l'energia elettrica ed il gas passi, almeno per i clienti domestici, dal 1 luglio 2020 all'1 luglio 2021”.
Dalle analisi del ministero, così come suggerivano anche le associazioni di categoria a tutela dei consumatori, la cittadinanza non sembra ancora essere pronta per questo passaggio. Quando si procederà con la transizione infatti terminerà la fornitura di energia elettrica e gas ai consumatori alle condizioni fissate dall’ARERA, l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente.
Non è quindi sufficiente una proroga, ma anzi, ha commentato il Ministro Patuanelli, il passaggio al mercato libero deve essere “accompagnato da una maggior consapevolezza dei clienti e da un aumento dei venditori, cosa che oggi non consente un'uscita immediata e tout court dal 2020", non basta "semplicemente spostare avanti quella data, altrimenti ci ritroveremo con le stesse condizioni. Bisogna fare quei passi che consentiranno una maggiore consapevolezza dei clienti e una maggiore offerta, con un percorso che ci porterà con scadenze frazionate a uscire dal mercato della maggior tutela".
Questa presa di posizione dal Ministro Patuanelli ha ottenuto l’approvazione del Codacons, che ha a sua volta sottolineato la necessità di lasciare più tempo all’intero sistema prima di procedere con l’uscita dal mercato tutelato per elettricità e gas.
Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori, il rappresentanza del pubblico che rappresenta ha colto l’occasione di questa audizione pubblica del Ministro per chiedere che “la fine delle tutele per l'energia elettrica ed il gas passi, almeno per i clienti domestici, dal 1 luglio 2020 all'1 luglio 2021”.